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In questa sezione sono consultabili, in formato
pdf, gli Statuti emanati dal partito, dal 1945 al 1984. Nella
riproduzione digitale sono state incluse tutte le pagine, incluse
pagine bianche, copertine, sovraccoperte, nel totale rispetto
della paginazione, romana e araba, in modo tale da proporre al
lettore l'opuscolo nella sua interezza e continuità. Gli
Statuti sono conservati nei fondi Democrazia cristiana dell'archivio
storico e della Biblioteca dell'Istituto Luigi Sturzo e le edizioni
scelte per la pubblicazione su questo sito, sono quelle in cui
il testo dello Statuto risulta modificato in seguito alle deliberazioni
del Consiglio nazionale e del Congresso Nazionale.
Il primo Statuto fu elaborato nel 1946 e approvato dal Congresso
nazionale, sulla base di un precedente Progetto di Statuto, del
1945; la parte approvata nel Congresso del 1946 fu solo quella
relativa agli organi nazionali centrali e alle prime forme di
funzionamento. Il primo testo definitivo fu approvato nel 1948,
dopo il lavoro delle due Commissioni, la prima nominata dal Congresso
ed una successiva nominata dal Consiglio nazionale del settembre
1946.
Nei primi dieci anni di vita del partito, lo Statuto subisce numerose
modifiche, per lo più conseguenti alla elaborazioni di
nuovi articoli che regolavano le graduali trasformazioni delle
strutture organizzative. Uno dei primi aspetti fu la composizione
degli organi direttivi nazionali, regionali, provinciali, zonali
e sezionali e le rispettive modalità elettive. Tra il IV
e il VI Congresso nazionale del partito, dal 1952 al 1956, sulla
base delle delibere del Consiglio nazionale, vengono regolati
i criteri di rappresentanza delle diverse componenti del partito,
la composizione numerica, le funzioni e i compiti dei singoli
organi centrali e periferici. Tra il 1958 e il 1962 non furono
apportate sostanziali modifiche; nel 1961 fu pubblicato l'opuscolo
"Tesseramento" dedicato all'analisi della situazione del partito,
alle strutture operative sul territorio, al rapporto con l'elettorato,
all'organizzazione dell'azione politica.
Nel gennaio del 1962, il Consiglio nazionale approva ulteriori
modifiche; lo Statuto passa da 103 a 115 articoli. Resta invariato
fino al 1966. Dal settembre del 1966 all'aprile del 1976, lo Statuto
soggetto a continue revisioni e aggiunte di articoli che intervengono
a regolare compiti e funzioni della struttura organizzativa sempre
più articolata.
L'ultima edizione pubblicata è del 1984, risultato di modifiche
apportate nel 1982 e nel 1983.
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