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1990
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22 Gennaio
A Palermo le correnti della Dc facenti capo a Giulio Andreotti
e al cosiddetto "grande centro" presentano un documento
di sfiducia nei confronti della locale segreteria del partito,
affidata a Rino La Placa della sinistra interna, e affermano di
voler ristabilire un rapporto di collaborazione con i socialisti
nella guida della città. È la fine dell'esperienza
condotta dal sindaco Leoluca Orlando, che, in quello che era stato
definito il "laboratorio Palermo", aveva tentato di
dare vita ad una nuova alleanza, estesa a comunisti, verdi, cattolici
di Città per l'uomo, aggregata attorno ai temi della lotta
alla mafia e della solidarietà sociale. Orlando si dimette
il 24 gennaio. Guido Bodrato, a nome della sinistra Dc, chiede
immediatamente la convocazione della Direzione del partito. Muore
Mariano Rumor, ex segretario nazionale del partito, uno dei leader
dell'area dorotea.
29 Gennaio
Si riunisce la Direzione Nazionale della Dc. In seguito ai
fatti di Palermo la sinistra annuncia le dimissioni dagli incarichi
di partito, Bodrato chiarisce che "non ci sono due Dc, abbiamo
deciso di assumere un'iniziativa poiché la sinistra non
può essere ostaggio di una strategia di restaurazione [...].
Palermo è il punto di rottura di un equilibrio che si era
già logorato". Conferma il sostegno al governo fino
al termine naturale della legislatura.
30 Gennaio
Si riuniscono a Roma i parlamentari della sinistra democristiana
e ribadiscono il senso del passaggio all'opposizione interna,
chiarendo che tale decisione vuole essere l'occasione per il rilancio
di una iniziativa politica lesa a rilanciare il partito ed il
governo.
19-20 Febbraio
Si riunisce a Roma il Consiglio Nazionale della Democrazia
cristiana. Forlani nella sua relazione invita nuovamente il partito
all'unica, ma al termine del dibattito la sinistra sceglie concordemente
di assumere il ruolo di minoranza con le dimissione dei suoi esponenti
dagli incarichi di partito, anche De Mita si dimette da presidente
del Consiglio Nazionale.
22 Febbraio
Il segretario del partito Forlani è ricevuto dal presidente
della Repubblica Cossiga per discutere della precarietà
della stabilità di governo anche in relazione alla situazione
interna alla Dc.
9 Marzo
Il segretario della Dc Forlani decide di non sostituire i
dirigenti della sinistra dimissionari, ma opta per la copertura
ad interim degli uffici rimasti vacanti. Viene nominato anche
il commissario straordinario della Dc palermitana, dopo le dimissioni
del sindaco Leoluca Orlando, nella persona di Silvio Lega.
30 Aprile
Con un'imponente manifestazione al Teatro Adriano di Roma,
la CISL festeggia i suoi 40 anni.
6-7 Maggio
Oltre 46 milioni di elettori si recano alle urne per il rinnovo
delle rappresentanza negli enti locali: regioni, province e comuni.
La Dc mantiene le sue posizioni, mentre si assiste al Nord al
clamoroso successo ottenuto dalle leghe. Nelle elezioni regionali
la Dc ottiene complessivamente il 33,4% dei voti e 272 seggi.
Nelle elezioni comunali spicca il dato di Palermo dove, con 71
mila preferenze, si conferma vincitore l'ex sindaco democristiano
Leoluca Orlando, nonostante una forte opposizione interna al suo
partito, risultato che porta la Dc alla percentuale record del
49% a Palermo.
15 Maggio
Si svolge la prima riunione della sinistra Dc dopo il voto
amministrativo di maggio. Si discute l'esito della consultazione
ma soprattutto una strategia comune da proporre all'intero partito
sulle riformi istituzionali.
13 Giugno
Guido Bodrato e Ciriaco De Mita, leader della sinistra del
partito, fanno sapere di non volersi uniformare alle direttive
della maggioranza su due nodi. Il primo riguarda la norma che
vieta le interruzioni pubblicitarie nei film trasmessi in Tv:
De Mita e Bodrato avrebbero confermato il voto anti-spot alla
Camera. Seconda questione il "tetto" pubblicitario per
la Rai: la sinistra Dc, che propone l'abolizione del canone, decide
di ridiscutere tutto, allineata in questo con il Pci.
26 Luglio
I ministri della sinistra democristiana (Martinazzoli, Fracanzani,
Mattarella, Misasi e Mannino) abbandonano il governo in seguito
all'acuirsi dei contrasti con il Psi nel dibattito sulla legge
sull'emittenza televisiva. Anche i tredici sottosegretari della
sinistra rasseganano le dimissioni.
27 Luglio
Con un rimpasto-lampo il presidente del Consiglio Andreotti
sostituisce i cinque ministri dimissionari con due politici e
tre tecnici.
31 Ottobre
Antonio Gava è eletto nuovo presidente del gruppo parlamentare
democristiano alla Camera. Anche la sinistra del partito dà
il proprio sostegno alla candidatura, cominciando così
a prendere quota la strada delineatasi negli ultimi tempi di un
nuovo accordo unitario dentro la Dc.
6 Novembre
L'ex sindaco di Palermo Leoluca Orlando annuncia l'abbandono
della Democrazia cristiana per dare vita a un nuovo movimento
politico.
23-25 Novembre
Si riunisce a Roma il Consiglio Nazionale della Democrazia
cristiana. Dopo due giorni di dibattito si riesce a ricomporre
l'unità interna al partito. A conclusione dei lavori vengono
respinte le dimissioni di Ciriaco De Mita da presidente del Consiglio
Nazionale.
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1991
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24 Gennaio
Il Movimento per la democrazia-la Rete è fondato dall'ex
sindaco di Palermo Leoluca Orlando, che ha abbandonato la Dc.
Vi aderiscono, tra gli altri, Diego Novelli, ex sindaco comunista
di Torino, l'avvocato Alfredo Galasso, il sociologo Nando Dalla
Chiesa, il presidente del coordinamento antimafia Carmine Mancuso,
il giornalista Claudio Fava.
26 Gennaio
Sul tema delle riforme istituzionali, ma in modo particolare
sulla proposta socialista di una repubblica presidenziale, si
accendono toni polemici tra Dc e Psi. Il segretario democristiano
Forlani ribadisce il no del partito.
18 Marzo
Muore a Montecarlo Carlo Donat Cattin. Nato nel 1918, leader
per anni della sinistra Dc, era stato nel 1980 promotore del "preambolo"
con il quale la Dc rigettò la linea morotea della solidarietà
nazionale.
27 Marzo
Si dimette il governo Andreotti.
12 Aprile
Giulio Andreotti, che aveva ricevuto l'incarico il 5, vara
il suo settimo governo. Si tratta di un pentapartito composto
da Dc, Psi, Psdi, Pli e Pri. Il 13 i ministri repubblicani abbandonano
il governo in seguito al veto socialista alla presenza di Galasso
alle Poste. Il governo otterrà ugualmente la fiducia alla
Camera e al Senato.
30 Aprile
Sergio D'Antoni è eletto dal Consiglio Nazionale segretario
della CISL in sostituzione di Franco Marini.
8 Maggio
Si chiude un periodo di estrema difficoltà nei rapporti
tra Dc e capo dello Stato. Il partito convoca l'ufficio politico
e al termine di una lunga riunione viene rinnovata la difesa del
presidente della Repubblica da attacchi ingiusti, ma si ribadisce
nello stesso tempo l'autonomia di un partito "che considera
possibili e comunque legittime eventuali divergenze con il capo
dello Stato". Viene denunciato ogni assurdo tentativo di
delegittimazione del presidente della Repubblica. L'11 lo stesso
presidente definisce ormai superati tutti i problemi.
24-25 Maggio
Si riunisce a Roma il Consiglio Nazionale della Democrazia
cristiana. Nel corso dei lavori si dibatte il tema della riforma
elettorale.
2 Giugno
Giulio Andreotti e Paolo Emilio Taviani sono nominati senatori
a vita.
9-10 Giugno
Si svolge il referendum sulla preferenza unica. Nonostante
la campagna in favore dell'astensione di vasti settori politici
(Psi. Lega e maggioranza Dc), vota il 62,5% degli aventi diritto.
La maggioranza assoluta degli elettori, pari al 95,6% dei votanti,
è a favore dell'abolizione del sistema delle preferenze
multiple nell'elezione della Camera dei Deputati, ritenuto all'origine
della corruzione e del voto di scambio.
16-17 Giugno
In Sicilia si tengono le elezioni per il rinnovo del Consiglio
regionale. La Dc ottiene un buon successo con il 42,3% dei voti
e 39 seggi. Buona l'affermazione della 'Rete' di Leoluca Orlando
che ottiene il 7,3% dei suffragi e 5 seggi.
20 Luglio
La Democrazia cristiana presenta in Parlamento i due progetti
di legge in materia di riforme elettorali e di rafforzamento del
governo.
23 Settembre
Aprendo il Consiglio permanente della Conferenza Episcopale
Italiana, il Cardinale Camillo Ruini richiama i cattolici "all'impegno
unitario in ambito politico", negando una nuova libertà
di voto a causa del crollo comunista.
24 Settembre
Il segretario della Dc Forlani, minimizzando le parole del
Cardinale Ruini, respinge l'interpretazione di un pronunciamento
da "aperta campagna elettorale fìlo-Dc" della
CEI affermando: "La Dc è sorta affinchè i cattolici
potessero votare liberamente e spero che votino liberamente e
nel modo giusto".
21 Novembre
Il Pds decide di alzare il tiro sul Quirinale e minaccia la
messa in stato d'accusa del presidente della Repubblica.
24-25 Novembre
A Brescia si vota per il rinnovo del Consiglio comunale, in
un clima polemico e surriscaldato dalle divisioni interne della
Dc e dagli attacchi della Lega lombarda. Il voto acquista il particolare
significato di un minitest elettorale. La Dc ottiene il 24,3%
dei voti e 13 seggi, ma è sorpassata dalla Lega che ottiene
il 24,4%. Forlani, in sede di commento, non nasconde il suo disappunto
denunciando le "spinte dissocianti e disgreganti" che
rappresentano un "serio campanello d'allarme" per tutti
i partiti.
28 Novembre-1 Dicembre
Si tiene a Milano la Conferenza Nazionale organizzativa della
Dc. Spiegando le motivazioni della convention il presidente del
partito Ciriaco De Mita, nella sua relazione d'apertura, sottolinea
i troppi errori commessi e la necessità di una autori-forma
poiché "il partito non può rimanere come è
oggi".
1 Dicembre
Muore a Milano l'on. democristiano Mauro Bubbico, sottosegretario
al Tesoro.
10 Dicembre
Muore a Roma Franco Maria Malfatti, capo dell'ufficio di segreteria
politica della Democrazia cristiana.
12 Dicembre
Si riunisce la direzione democristiana per un esame della
situazione politica e dei rapporti con il capo dello Stato. Un
preciso segnale viene mandato al Quirinale: la Dc avrebbe difeso
il capo dello Stato dalle accuse del Pds, ma nello stesso tempo
chiede a Cossiga di smetterla con le "picconate" e gli
interventi polemici.
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1992
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10 Gennaio
Si riunisce a Roma il Consiglio Nazionale della Democrazia cristiana.
Nel corso dei lavori il presidente del Consiglio Andreotti critica
gli industriali, provocando un'irritata reazione.
23 Gennaio
Il capo dello Stato Francesco Cossiga comunica con una lettera
a "Il Popolo" di abbandonare la Democrazia cristiana.
2 Febbraio
Cossiga scioglie anticipatamente le Camere.
17 Febbraio
Con l'arresto di Mario Chiesa, presidente socialista del Pio
Albergo Trivulzio, ha inizio l'inchiesta denominata Mani Pulite
condotta da un pool di magistrati del Tribunale di Milano diretto
da procuratore capo Francesco Saverio Borrelli e coordinato da
Gerardo D'Ambrosio.
12 Marzo
Salvo Lima, eurodeputato Dc, leader della corrente andreottiana
in Sicilia, è ucciso a Palermo dalla mafia.
5-6 Aprile
Si svolgono le elezioni politiche anticipate. Si assiste ad
un drastico ridimensionamento dei partiti tradizionali. La Dc
ottiene il 29,7% dei voti alla Camera e 206 seggi, con un calo
del 4,6%; al Senato il 27,3% e 107 seggi, con un calo del 6,3%.
24 Aprile
Oscar Luigi Scalfaro è eletto presidente della Camera.
25 Aprile
Il governo Andreotti si dimette.
11 Maggio
Il senatore Severino Citaristi, tesoriere nazionale della
Dc, è raggiunto dal primo di una lunga serie di avvisi
di garanzia per illecito finanziamento del partito.
15 Maggio
Per l'elezione alla presidenza della Repubblica, l'Assemblea
dei gruppi parlamentari della Dc designa il segretario del partito
Arnaldo Forlani. Ma nonostante il quorum fosse sceso a 508 voti
necessari, un cospicuo numero di "franchi tiratori"
nella Dc e nel Psi tiene il segretario lontano dal raggiungimento
della meta. Il 16 Forlani ottiene solo 469 voti al primo scrutinio
e 10 al secondo. Il 17 sospende la sua candidatura.
22 Maggio
Il segretario della Dc Arnaldo Forlani annuncia le sue dimissioni
dalle cariche di partito.
25 Maggio
I partiti convergono sul nome dì Oscar Luigi Scalfaro,
eletto presidente della Repubblica con 672 voti.
18 Giugno
Il socialista Giuliano Amato è incaricato di formare
il governo.
25 Giugno
I leaders democristiani lanciano la proposta di stabilire
subito l'incompatibilità tra il posto di ministro e quello
di parlamentare. La proposta di Forlani viene accettata e condivisa
da De Mita e dai capigruppo Bianco e Mancino. Gava chiede anche
che i ministri veterani con più di cinque anni di anzianità
vengano azzerati.
28 Giugno
Giuliano Amato vara il suo governo, un quadripartito composto
da Dc, Psi, Psdi e Pli.
18 Luglio
Vengono inquisiti il vicesegretario della Dc Silvio Lega e
l'ex presidente della Regione Lombardia il democristiano Bruno
Tabacci.
29 Luglio
Il democristiano Enzo Scotti, in pieno contrasto con il segretario
del suo partito, si dimette dalla carica di ministro degli Esteri,
esprimendo così il suo dissenso per la regola dell'incompatibilità
fra mandato parlamentare e incarico governativo varata dalla Dc.
1 Agosto
In un'intervista al "Corriere della Sera", alla
vigilia del Consiglio Nazionale democristiano. Arnaldo Forlani
annuncia di ritirare le sue dimissioni da segretario del partito.
3-7 Agosto
Si riunisce a Roma il Consiglio Nazionale della Democrazia
cristiana. Forlani ribadisce le ragioni del ritiro delle sue dimissioni
e ripete che tutto gli si può chiedere tranne che di essere
un "segretario dimezzato". Di fronte a ipotesi di scissione
richiama i dissidenti, a cominciare da Mario Segni, a "non
tenere il piede in due staffe" e a "non corrodere al
suo interno il partito".
29 Agosto
Nel corso dei lavori del Congresso della sinistra Dc a Lavarone
Tina Anselmi e Beniamino Andreatta, con un duro richiamo alla
necessità di rinnovamento morale per la Dc, incoraggiano
i giudici milanesi ad andare avanti, "senza lasciarsi intimorire
né da escandescenze né da silenzi complici".
27-28 Settembre
Nelle elezioni comunali e provinciali a Mantova si assiste
ad un "miniterremoto" politico ed elettorale. La Lega
Nord sfiora il 34%, la Dc dimezza i suoi voti rispetto alle provinciali
del 1990.
3 Ottobre
Nella sede romana della rivista dei gesuiti "Civiltà
Cattolica", nasce "Carta '93". Si tratta di un
gruppo di intellettuali cattolici di punta che si incontrano per
la costituzione di "un progetto di rifondazione della politica
sul quale sperimentare la capacità di rinnovamento della
Dc, anche attuando momenti di raccordo con persone che hanno responsabilità
istituzionali e politiche". Primi firmatari: Enzo Balboni,
Enrico Berti, Giampaolo D'Andrea, Rosy Bindi, Raffaele Cananzi,
Leopoldo Elia, Maria Eletta Martini, Alberto Monticone.
10 Ottobre
I "Popolari per la riforma", movimento costituito
dal leader referendario Mario Segni, tengono al Palaeur di Roma
la loro prima Assemblea di fronte a diecimila persone.
12 Ottobre
Si riunisce a Roma il Consiglio Nazionale della Democrazia
cristiana. Per acclamazione è eletto nuovo segretario politico
del partito Mino Martinazzoli. Nel suo primo discorso il neosegretario
pone l'accento sulla questione morale e sulla necessità
di rivedere la struttura del partito.
17 Ottobre
Nasce a Roma "Alleanza democratica", movimento che
sostiene le riforme istituzionali. Tra i promotori il giornalista
Ferdinando Adornato, i deputati Giuseppe Ayala (Pri) e Willer
Bordon (Pds) e lo storico cattolico Pietro Scoppola.
27 Ottobre
Rosa Russo Jervolino è il nuovo presidente del Consiglio
Nazionale della Democrazia cristiana. È la prima donna
a ricoprire un incarico così alto nella Dc.
13-14 Dicembre
Ancora un terremoto politico dal minitest amministrativo che
si svolge in 55 comuni e nella provincia di La Spezia. Sul piano
nazionale la Dc perde oltre 5 punti rispetto alle politiche di
Aprile.
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1993
torna su
29 Gennaio
Nuovi avvisi di garanzia sono inviati al segretario amministrativo
della Dc Severino Citaristi.
5 Febbraio
La Camera respinge la mozione di sfiducia presentata dal Pds
nei confronti del governo.
13 Febbraio
L'ex ministro democristiano Paolo Cirino Pomicino riceve un
avviso di garanzia per la costruzione del porto di Manfredonia
(Fg).
19 Febbraio
È arrestato per falsa testimonianza Enzo Carra, già
portavoce di Forlani. Il ministro democristiano della Sanità
Franco De Lorenzo si dimette in seguito all'arresto del padre.
Giovanni Goria si dimette da ministro delle Finanze per le voci
sul suo coinvolgimento nello scandalo della Cassa di Risparmio
di Asti.
1 Marzo
Ciriaco De Mita si dimette dalla presidenza della Commissione
Bicamerale per le riforme istituzionali, in seguito all'arresto
del fratello Michele per le vicende legate alla ricostruzione
in Irpinia.
5 Marzo
Su Tangentopoli, il Consiglio dei ministri approva un decreto
che depenalizza i reati di finanziamento pubblico dei partiti,
sottrae ai magistrati le inchieste in materia e istituisce una
autorità di vigilanza. Contro il decreto, elaborato dal
ministro Conso, che appare all'opinione pubblica un colpo di spugna,
si svolgono manifestazioni spontanee e si pronunceranno i giudici
di Milano. Il presidente della Repubblica Scalfaro non lo controfirmerà.
16 Marzo
Il presidente del Consiglio Nazionale, Rosa Russo Jervolino,
invita gli inquisiti a non partecipare ai lavori del parlamentino
democristiano.
21 Marzo
Il democristiano Gianni Fontana si dimette da ministro dell'Agricoltura
in seguito ad un avviso di garanzia.
23 Marzo
Si riunisce a Roma il Consiglio Nazionale della Democrazia
cristiana. Si elegge la nuova Direzione Nazionale, con l'allontanamento
di molti inquisiti. Molte le facce nuove. Tra queste quella dei
filosofo Rocco Buttiglione.
26 Marzo
In seguito alle rivelazioni dell'ex assessore socialista Silvano
Masciari, avvisi di garanzia sono inviati ai deputati democristiani:
Scotti, Cirino Pomicino, Meo, Fantini, Citaristi, Vito, Grippo,
Viscardi, Varriale.
27 Marzo
Giulio Andreotti riceve un avviso di garanzia dalla procura
di Palermo per concorso in associazione mafiosa.
28 Marzo
I democristiani Gava, Cirino Pomicino, Viro, Meo ricevono
avvisi di garanzia per associazione a delinquere di stampo mafioso.
29 Marzo
Mario Segni annuncia di abbandonare la Dc.
2 Aprile
La Dc presenta un esposto alla Procura di Roma ipotizzando
una cospirazione dei pentiti di mafia, camorra e 'ndrangheta ai
danni dei propri dirigenti.
3 Aprile
La Procura di Roma chiede l'autorizzazione all'arresto dell'ex
ministro democristiano Gianni Prandini.
5 Aprile
Andreotti e Forlani sono raggiunti da avvisi di garanzia per
violazione della legge sul finanziamento pubblico dei partiti.
6 Aprile
La relazione di Luciano Violante (Pds), presidente della Commissione
antimafia, è approvata anche con il voto della Dc. Si denunciano
i collegamenti con la mafia di Salvo Lima e del giudice Corrado
Carnevale.
22 Aprile
Giuliano Amato si dimette da presidente del Consiglio.
28 Aprile
Carlo Azeglio Ciampi, ricevuto l'incarico il 26, forma un
nuovo governo senza consultare i partiti. Offre a Mario Segni,
che rifiuta, la vicepresidenza del Consiglio. Il governo è
composto da tecnici e da rappresentanti della Dc, del Psi, del
Pds, del Psdi. del Pri e dei Verdi.
8 Maggio
Mario Segni e i Popolari per la riforma aderiscono ad Alleanza
democratica. Segni se ne allontanerà in settembre. - Gabriele
De Rosa è il nuovo presidente del gruppo parlamentare democristiano
al Senato. Subentra a Nicola Mancino nominato ministro dell'Interno.
30-31 Maggio
In Valle d'Aosta si tengono le elezioni regionali. La Dc ottiene
il 14,9% dei voti e 5 seggi.
6 Giugno
Il turno elettorale è la prima applicazione della nuova
legge sull'elezione diretta del sindaco approvata in marzo. Si
rinnovano 1192 Consigli comunali e sei Consigli provinciali. Il
risultato della Dc è notevolmente negativo. Sebbene fosse
ancora il primo partito italiano su scala nazionale, non riesce
a portare un proprio candidato a sindaco al turno di ballottaggio
nei centri principali.
Si vota anche in Friuli-Venezia Giulia per il rinnovo del Consiglio
regionale. La Dc ottiene il 22,3% dei voti e 15 seggi.
10 Giugno
Per l'omicidio di Mino Pecorelli, una richiesta di autorizzazione
a procedere nei confronti di Giulio Andreotti è inviata
al Senato.
20 Giugno
Al turno di ballottaggio risultano appena una decina Ì
sindaci eletti appoggiati dalla Dc.
28 Giugno
La prima Direzione democristiana, dopo il cattivo risultato
del voto amministrativo, respinge all'unanimità le dimissioni
del segretario Mino Martinazzoli. Al Congresso Nazionale della
CISL il segretario D'Antoni propone l'unità sindacale con
CGIL e UIL.
10 Luglio
Si apre l'Assemblea della Dc del Veneto. Il segretario regionale,
l'onorevole Rosy Bindi, chiede ai delegati di pronunciarsi per
la nascita di "una nuova formazione politica, democratica
e popolare". È l'atto di nascita del Partito popolare
del Veneto e la scomparsa nella regione del nome di Democrazia
cristiana.
23-26 Luglio
Nel Palazzo dei Congressi di Roma si apre l'Assemblea programmatica
costituente della Dc. Il segretario Martinazzoli propone la nascita
di un nuovo partito dalla fisionomia ben precisa, una forza nazionale,
di programma, con una snella organizzazione imperniata sulla struttura
regionale e una forte attenzione al tema della solidarietà.
Casini, per il gruppo dei centristi, chiede un'identità
moderata per la formazione politica erede della Dc. La Bindi,
appoggiata da quella che un tempo era la sinistra, in particolare
da Mattarella, chiede una chiara discontinuità tra la Dc
e il nuovo partito. A conclusione dei lavori vengono concessi
i poteri straordinari a Martinazzoli che riceve il mandato per
la formazione del "nuovo soggetto politico dei cattolici
italiani".
11 Novembre
Muore a Roma Franco Evangelisti. Ex sottosegretario alla presidenza
del Consiglio e ministro della Marina Mercantile.
21 Novembre
Si vota per il primo turno delle elezioni amministrative.
Undici milioni di italiani sono chiamati a rinnovare 428 Consigli
comunali e a eleggere altrettanti sindaci, tra cui, oltre a quelli
di Roma e Napoli, anche quelli di Genova, Palermo, Venezia e Trieste.
Per la Dc il voto era l'amara replica di quello di giugno, su
scala nazionale ottiene l'11,2% dei voti. Il giorno successivo
il "Corriere della Sera" parlerà di sprofondamento
della Dc. Si vota anche per il rinnovo del Consiglio regionale
del Trentino-Alto Adige. La Dc ottiene il 14,3% dei voti e 11
seggi.
25 Novembre
Sergio Mattarella, in un'intervista a "L'Unità",
non esclude la possibilità di collaborazione con il Pds
e con una sinistra che chiarisca le proprie contraddizioni e senza
subalternità.
5 Dicembre
Si vota per il ballottaggio per l'elezione dei sindaci. Illy
è l'unico candidato eletto con i voti democristiani.
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