CRONOLOGIA

 

- Le origini. Dalla resistenza alla Repubblica 1943 - 1948 >>
- Gli anni del centrismo 1949 - 1954 >>
- La stagione del centrosinistra 1955 - 1962 >>
- Dal centrosinistra agli anni di piombo 1963 - 1977 >>
- Dal delitto Moro alla segreteria Forlani 1978 - 1989 >>
- Il tramonto della DC 1990 - 1993 >>

 

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1966 | 1967 | 1968
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1972 | 1973 | 1974
1975 | 1976 | 1977

 

>> 1963
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22 Gennaio
La Direzione della Dc afferma che l'attuazione delle regioni "è legata a condizioni di stabilità politica e cioè all'esistenza di una maggioranza democratica organica, capace di sostenere il peso di questa grande riforma e di contrastare efficacemente la iniziativa disarticolante del Partito comunista".

16 Marzo
La segreteria della Dc, con una nota sul "Popolo", si dissocia dal progetto di riforma urbanistica presentata e sostenuta dal ministro democristiano dei Lavori Pubblici Fiorentino Sullo.

21 Marzo
Si riunisce a Roma il Consiglio Nazionale della Democrazia cristiana.

28-29 Marzo
Le elezioni politiche si svolgono in tutta Italia. Alla Camera dei Deputati la Dc ottiene il 38,3% dei voti con 260 seggi; al Senato ottiene il 37,2% dei suffragi e 133 seggi.

16 Maggio
Giovanni Leone è rieletto presidente della Camera. Fanfani presenta le dimissioni del suo governo.

17 Maggio
Si riunisce a Roma il Consiglio Nazionale della Democrazia cristiana. Viene approvato l'avvio delle trattative per la costituzione di un governo di centrosinistra, che deve caratterizzarsi in senso anticomunista.

25 Maggio
Aldo Moro riceva l'incarico di formare il governo.

3 Giugno
Muore Papa Giovanni XXIII. Era nato a Sotto il Monte (Bg) il 25 novembre 1881.

9-10 Giugno
In Sicilia si tengono le elezioni per il rinnovo del Consiglio regionale. La Dc ottiene un buon risultato con il 42,1% dei voti e 37 seggi.

14-16 Giugno
Dc, Psi, Psdi e Pri, i cui principali esponenti sono riuniti a Roma in un'abitazione in via della Camilluccia, raggiungono l'accordo che delinea "la base politica e programmatica del nuovo governo".

Giugno
Il Comitato centrale del Psi rifiuta le condizioni poste dalla Dc per la costituzione di un governo di centrosinistra.

18 Giugno
Moro rinuncia all'incarico. Il 19 il presidente della Repubblica Segni affida l'incarico a Giovanni Leone.

21 Giugno
Giovanni Leone vara il suo ministero. Il governo, un monocolore democristiano, è definito "governo ponte" giacché deve garantire l'ordinaria amministrazione in attesa che Dc e Psi superino i contrasti che li dividono. - Giovanni Battista Montini, Cardinale arcivescovo di Milano, è eletto Papa al terzo scrutinio. Assume il nome di Paolo VI.

26 Giugno
Il democristiano Brunetto Bucciarelli Ducci sostituisce Leone alla presidenza della Camera.

29 Luglio-2 Agosto
Si riunisce a Roma il Consiglio Nazionale della Democrazia cristiana.

13-16 Settembre
Si svolge a San Pellegrino (Bg) il terzo Convegno Nazionale di studio della Dc.

27-28 Ottobre
In Valle d'Aosta le elezioni regionali si tengono per la prima volta con il sistema proporzionale. La Dc ottiene il 37,4% dei voti con 13 seggi.

5 Novembre
Leone si dimette in seguito ai risultati del Congresso del Psi.

7 Novembre
Si riunisce a Roma il Consiglio Nazionale della Democrazia cristiana. Viene approvata a larghissima maggioranza la proposta del segretario Moro di avviare le trattative per la costituzione di un governo organico di centrosinistra, comprendente cioè anche il Psi.

4 Dicembre
Moro, ricevuto l'incarico l'1l novembre, forma il suo primo governo. E un quadripartito composto da Dc, Psi, Psdi e Pri, primo governo organico di centrosinistra. Giov. Battista ScACLIa e Piero Pratesi sono i nuovi direttori de "Il Popolo".

13 Dicembre
"L'Osservatore Romano" richiama i cattolici all'unità politica, dopo che Mario Scelba aveva dichiarato, in sede di gruppo parlamentare, che i parlamentari della corrente Centrismo popolare avrebbero votato contro il governo di centrosinistra. Il governo Moro ottiene il 17 la fiducia della Camera ed il 21 la fiducia del Senato.



>> 1964
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24-27 Gennaio
Si riunisce a Roma il Consiglio Nazionale della Democrazia cristiana. Mariano Rumor è eletto nuovo segretario politico, è chiamato a sostituire Aldo Moro capo del governo.

28-29 Febbraio
Si tiene a Roma il decimo Congresso Nazionale de! Movimento femminile della Dc.

9 Aprile
Si riunisce a Roma il Consiglio Nazionale della Democrazia cristiana.

16 Aprile
Fanfani, in un discorso a Roma, contesta l'opportunità e la validità della tesi che sostiene "l'irreversibilità del centrosinistra", provocando molte polemiche.

10-11 Maggio
In Friuli Venezia Giulia si svolgono le elezioni del primo Consiglio regionale. La Dc ottiene il 43,1% dei voti e 28 seggi.

6 Giugno
Il papa nomina Vittorio Bachelet presidente dell'Azione cattolica.

25 Giugno
Il governo è posto in minoranza alla Camera su un capitolo del bilancio dello Stato, che prevede uno stanziamento di 149 milioni di lire in favore delle scuole private; l'articolo è respinto con 228 no, 221 sì e 56 astensioni. La questione delle scuole private è al centro di un contenzioso tra la Dc e i partiti laici del centrosinistra.

26 Giugno
Moro si dimette da presidente del Consiglio. Si apre una delle crisi di governo più oscure della storia della Repubblica.

29 Giugno
La Direzione della Dc approva un documento in cui sostiene che la collaborazione col Psi può essere ripresa a due condizioni: la salvaguardia di un'"efficiente economia di mercato" e l'estensione della maggioranza dì governo ACLI enti locali (il Psi dovrebbe cioè provocare la crisi delle giunte con il Pci).

4 Luglio
Moro riceve da Segni l'incarico per la formazione di un nuovo governo.

14 Luglio
Le trattative tra Dc, Psi, Psdi e Pri si arenano sui punti più controversi del programma: la riforma della scuola, l'attuazione delle regioni e la riforma urbanistica.

15 Luglio
Il generale Giovanni De Lorenzo, comandante dell'arma generale dei carabinieri, è ricevuto al Quirinale da Segni. Ne danno notizia un comunicato stampa dello stesso Quirinale e il telegiornale. Emergerà qualche anno dopo l'esistenza del piano "Solo".

16 Luglio
Moro ha un colloquio con Segni al Quirinale. Alcuni anni dopo sarà rivelato che nello stesso giorno si tiene una riunione a casa del moroteo Tommaso Morlino, in cui Moro, Rumor e i capigruppo della Dc alla Camera e al Senato, Benigno Zaccagnini e Silvio Gava, incontrano prima il generale De Lorenzo, poi il capo della polizia Angelo Vicari.

22 Luglio
Moro forma il suo secondo ministero. Ne fanno parte Dc, Psi, Psdi e Pri.

25 Luglio
Piero Pratesi è nominato nuovo direttore de "Il Popolo".

7 Agosto
Antonio Segni è colpito da trombosi cerebrale mentre è a colloquio con Moro e Saragat.

10 Agosto
Viene pubblicata Ecclesiam Suam, la prima enciclica di Paolo VI. Ha al centro la Chiesa, la sua riforma e i suoi rapporti con il mondo contemporaneo. Cesare Merzagora, quale presidente del Senato, subentra come capo supplente dello Stato a Segni, del quale, in base all'art. 86 della Costituzione, è stata accertata da un collegio di medici l'impossibilità di adempiere alle sue funzioni.

11 Settembre
Si riunisce a Roma il Consiglio Nazionale della Democrazia cristiana.

13-16 Settembre
Si tiene a Roma il nono Congresso Nazionale della Democrazia cristiana. Il segretario Mariano Rumor sostiene la necessità della collaborazione con il Psi, ma esclude nuove nazionalizzazioni, la riforma urbanistica e l'attuazione delle regioni. Carlo Donat Cattin, di Forze nuove, raggruppamento che accomuna la corrente sindacale di Pastore e dello stesso Donat Cattin e la Base, afferma che l'atteggiamento moderato di una parte consistente del partito pone la Dc "in condizione subalterna alla destra", mentre il fanfaniano Arnaldo Forlani sostiene che il centrosinistra ha perso di slancio e di "spirito innovatore". Al termine del Congresso i dorotei perdono la maggioranza assoluta: Impegno democratico, la corrente dei dorotei, ottiene il 46,5% dei voti e 56 seggi; Nuove cronache (fanfaniani) il 21,3% e 26 seggi; Forze nuove-Base il 20,7% e 24 seggi; Centrismo popolare (Mario Scelba e Guido Gonella) l'11,5% dei voti e 14 seggi.

1-3 Ottobre
Si riunisce a Roma il Consiglio Nazionale della Democrazia cristiana. Mariano Rumor è rieletto segretario della Dc, col solo voto di dorotei e Forze nuove.

8 Ottobre
Alla direzione de "Il Popolo" vengono nominati Mariano Rumor e Piero Pratesi.

30 Ottobre
Si riunisce a Roma il Consiglio Nazionale della Democrazia cristiana.

15 Novembre
In Trentino Alto Adige nelle elezioni per il rinnovo del Consiglio regionale la Dc perde il 4,4% dei voti, ottenendo il 36,6% dei suffragi e 19 seggi.

22-23 Novembre
Nelle elezioni amministrative per il rinnovo dei Consigli provinciali e comunali la Dc perde il 3% rispetto al 1960. In particolare nelle provinciali ottiene il 37,4% dei voti.

6 Dicembre
Antonio Segni si dimette da presidente della Repubblica per l'impossibilità di esercitare le proprie funzioni a causa delle cattive condizioni di salute.

10 Dicembre
Mariano Rumor e Nerino Rossi sono i nuovi direttori de "Il Popolo".

16 Dicembre
L'elezione del presidente della Repubblica si svolge a Montecitorio. Al primo scrutinio il candidato ufficiale delta Dc, Giovanni Leone, ottiene 319 voti.

17 Dicembre
Fanfani, in polemica con la candidatura ufficiale della Dc, avanza la propria, sulla quale si concentrano i voti delle sinistre democristiana e socialista, del Psiup e di alcuni parlamentari del Msi. Alla candidatura Fanfani guarda con favore anche la parte del Pci che fa riferimento a Pietro Ingrao e Mario Alicata. Fanfani ottiene al terzo scrutinio 117 voti, mentre Leone scende a 290.

20 Dicembre
Fanfani ottiene 132 voti all'ottavo scrutinio. È il massimo dei suffragi raggiunto dall'ex segretario della Dc.

21 Dicembre
Al decimo scrutinio emergono tre candidature all'interno della Dc: Leone con 299 voti, Fanfani con 129 e Giulio Pastore, della sinistra sociale, con 40. Dopo il ritiro di Pastore, Fanfani, premuto anche dalle autorità ecclesiastiche che non gradivano la divisione emersa nella Dc, abbandona la competizione. Tre fanfaniani, per protesta, voteranno per il senatore Ludovico Montini, fratello del Papa.

24 Dicembre
Ciriaco De Mita e Carlo Donat Cattin, della sinistra di Forze nuove-Base, sono sospesi dal partito "per atti di rilevante indisciplina politica": sorpresi a votare scheda bianca anziché Leone.

25 Dicembre
Leone ritira la propria candidatura dopo il sedicesimo scrutinio. Fervono le trattative per individuare un nuovo candidato. Si profila la candidatura di Saragat, votato a partire dal sedicesimo scrutinio, oltre che da Psdi e Pri, da una parte consistente della Dc.

28 Dicembre
Saragat è eletto presidente della Repubblica al ventunesimo scrutinio con 646 voti di Dc, Pci, Psi, Psdi e Pri.



>> 1965
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8-10 Gennaio
Si tiene a Sorrento l'undicesimo Congresso Nazionale del Movimento giovanile della Dc.

1-3 Febbraio
Si riunisce a Roma il Consiglio Nazionale della Democrazia cristiana. Emerge la volontà di ricucitura da parte di tutte le componenti, per far dimenticare quello che ACLI occhi di alcuni, in occasione dell'elezione del capo dello Stato, era apparso lo scandalo della divisione della Dc. Si conclude con l'elezione di una Direzione unitaria, in cui sono presenti tutte le correnti del partito. Su questa base, Mariano Rumor è rieletto segretario.

28-30 Aprile
Si riunisce a Roma il Consiglio Nazionale della Democrazia cristiana.

5 Marzo
Amintore Fanfani è nominato ministro degli Esteri al posto di Saragat, eletto presidente della Repubblica.

3 Giugno
Alla Camera l'emendamento del capogruppo della Dc Benigno Zaccagnini, che subordina la concessione di aiuti governativi alle produzioni cinematografiche al "rispetto dei principi etico-social i posti a base della Costituzione, escludendo ogni discriminazione ideologica", è approvato con 219 sì (Dc e destre), 195 no (Pci, Psi, Psiup e laici). La legge sul cinema diviene oggetto di polemiche tra i partiti della maggioranza. Dc e Psi raggiungono un accordo sulla seguente formulazione: "Senza pregiudizio della libertà di espressione, non possono essere ammessi alla programmazione i film che sfruttino volgarmente temi sessuali ai fini di speculazione commerciale". Il nuovo testo sarà approvato dalla Camera il 24 giugno con 271 sì e 31 no.

13-14 Giugno
La Dc perde la maggioranza assoluta nelle elezioni regionali in Sardegna. La Dc ottiene il 43,5% dei voti e 35 seggi.

21 Settembre
Amintore Fanfani è eletto, con 110 voti su 114 votanti, presidente dell'Assemblea Generale dell'ONU.

30 Ottobre-3 Novembre
Si tiene a Sorrento la terza Assemblea Nazionale della Dc. Questa è dedicata ad un ampio dibattito sulla vita e lo sviluppo del panilo, sui suoi problemi interni, sugli strumenti della sua azione politica, sullo stato democratico e costituzionale e sulla realtà della società italiana in cui la Dc è chiamata ad operare.

25 Novembre
Il ministro degli Esteri Fanfani in un'intervista al corrispondente da New York de "L'Espresso" Mauro Calamandrei afferma, in riferimento al voto contrario espresso dall'Italia il 17 all'Assemblea Generale dell'ONil sull'ammissione della Repubblica Popolare Cinese, che la delegazione italiana, guidata dal deputato fanfaniano Giacinto Bosco, era intenzionata a votare a favore. Il voto contrario era stato espresso per una esplicita e chiara volontà in tal senso del governo di Roma. L'intervista sembra prefigurare due linee di politica estera, una del governo e l'altra del ministro degli Esteri.

8 Dicembre
Paolo VI chiude solennemente il Concilio Ecumenico Vaticano II.

28 Dicembre
Fanfani si dimette da ministro degli Esteri, Moro le respinge, ma Fanfani le conferma. Causa delle dimissioni è la chiacchierata di La Pira con la giornalista missina Gianna Preda, del settimanale di destra "Il Borghese". Il colloquio era stato organizzato dalla consorte di Fanfani nella loro abitazione. La Pira aveva espresso severi giudizi sul segretario di Stato degli USA Dean Rusk, su Moro e sui socialisti. Era stato criticato pure Paolo VI, mentre era stato esaltato Fanfani, presentato come l'incarnazione italiana del generale De Gaulle. Fanfani nella sua lettera di dimissioni afferma che: "Considerazioni e giudizi ingiusti ed infondati di un amico ed improvvida iniziativa di un mio familiare stanno generando, a torto o a ragione, dubbi sulla condotta del ministro degli Esteri".



>> 1966
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21 Gennaio
Il governo Moro si dimette. Messo in minoranza in seguito alla votazione sulla legge per la scuola materna respinta dalla Camera con votazione segreta.

22 Gennaio
Mariano Rumor si dimette da segretario della Dc, ma le dimissioni sono respinte.

5 Febbraio
Moro, che ha ricevuto l'incarico il 25 gennaio, rinuncia alla formazione del nuovo governo. I partiti laici si oppongono alla volontà della Dc di affidare un ministero all'onorevole Mario Scelba, già ministro degli Interni e presidente del Consiglio negli anni del centrismo e leader dell'opposizione al centrosinistra interna alla Dc. Scelba non entrerà nel governo assumendo in cambio la carica di presidente della Dc.

23 Febbraio
Moro, riottenuto l'incarico il 17, vara il suo terzo ministero. Si tratta di un quadripartito composto da Dc, Psi, Psdi e Pri.

1 Marzo
Si dimette il vicesegretario della Dc Giovanni Galloni, seguito dACLI altri membri della Direzione appartenenti alle correnti di sinistra Forze nuove e Base. La sinistra Dc intende così avviare una chiarificazione interna e protestare per la ripartizione degli incarichi ministeriali, nella quale era stata penalizzata.

30 Marzo-2 Aprile
Si riunisce a Roma il Consiglio Nazionale della Democrazia cristiana. Mario Scelba è eletto nuovo presidente del Consiglio Nazionale, succede ad Attilio Piccioni.

12-13 Giugno
Quasi 5 milioni di elettori sono chiamati a rinnovare i Consigli provinciali di Roma, Forlì e Foggia e quelli comunali di Roma, Genova, Firenze, Foggia, Ascoli Piceno, Pisa e altre città minori. La Dc aumenta di poco i suoi voti.

9 Settembre
Si riunisce a Roma il Consiglio Nazionale della Democrazia cristiana.

23-25 Settembre
Si tiene a Bologna l'undicesimo Congresso Nazionale del Movimento femminile della Dc.

27-28 Novembre
Si tengono le elezioni per il rinnovo dei Consigli comunali e provinciali di Trieste, Massa e Ravenna. A fronte di un discreto successo democristiano, si assiste ad un netto insuccesso del Psu, cioè il Partito socialista unificato nato dalla fusione di Psi e Psdi.



>> 1967
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23 Gennaio
Paolo VI contro il divorzio pronunzia un discorso che suscita le proteste dei laici. L'intervento del Papa è in relazione al voto espresso nei giorni precedenti dalla commissione Affari Costituzionali della camera, la quale, discutendo il disegno di legge del deputato socialista Loris Fortuna, aveva stabilito con 25 sì (laici e sinistre) e 20 no (Dc e destre) che l'istituto del divorzio nel nostro ordinamento poteva essere introdotto con una semplice legge ordinaria, non essendo in contrasto con nessun articolo della Costituzione.

5 Marzo
Mariano Rumor e Franco Amadini sono chiamali a dirigere "Il Popolo".

18-20 Aprile
Si riunisce a Roma il Consiglio Nazionale della Democrazia cristiana.

28-30 Aprile
Si tiene a Lucca il Convegno Nazionale della Dc sul tema: I cattolici italiani nei tempi nuovi della cristianità. Un convegno di riesame e di approfondimento della presenza politica dei cattolici e del loro impegno culturale, della loro apertura al mondo contemporaneo.

10 Maggio
Finalmente la verità sul SIFAR. 14 luglio 1964: complotto al Quirinale. Segni e De Lorenzo preparavano il colpo di Stato. Questo è il titolo di copertina del servizio contenuto nel numero del 14 maggio de "L'Espresso", anticipato dalle agenzie. Il giornalista Lino Jannuzzi rivela l'esistenza del piano "Solo", la schedatura di migliaia di uomini politici e afferma il coinvolgimento dell'allora presidente della Repubblica Antonio Segni nel tentativo di colpo di Stato del luglio 1964.

11-12 Giugno
Nelle elezioni per il rinnovo del Consiglio regionale siciliano la Dc ottiene il 40,1% dei suffragi e 36 seggi.

21 Giugno
Danilo Dolci, che nel settembre 1966 aveva sostenuto che i deputati democristiani Bernardo Mattarella e Calogero Volpe intrattenevano rapporti continui con la mafia, è condannato per diffamazione a due anni di reclusione e 250 mila lire di multa.

27-28 Luglio
Si riunisce a Roma il Consiglio Nazionale della Democrazia cristiana.

30 Luglio
Raniero La Valle, direttore dell"Avvenire d'Italia", si dimette. La CEI (Conferenza Episcopale Italiana), proprietaria della testata, aveva deciso la fusione del quotidiano cattolico bolognese con quello milanese "L'Italia". Le motivazioni ufficiali della fusione sono il deficit delle due testate e il desiderio di dare vita a un forte quotidiano cattolico. Secondo molti osservatori si intende invece porre fine all'esperienza di La Valle e dei suoi collaboratori, avendo questi affermato una lìnea di distacco dalla Dc e di impegno per la pace.

5 Ottobre
Il governo chiede il voto di fiducia su una mozione relativa all'avvio di contatti con la Santa Sede per la revisione di taluni aspetti del concordato. La Camera accorda la fiducia con 304 sì e 204 no.

13-15 Ottobre
Si tiene a Stresa il dodicesimo Congresso Nazionale del Movimento giovanile della Dc.

8 Novembre
Il senatore democristiano Emilio Zelioli Lanzini è eletto, in seguito alla conferma delle dimissioni di Cesare Merzagora, presidente del Senato.

14-15 Novembre
Si riunisce a Roma il Consiglio Nazionale della Democrazia cristiana.

23-27 Novembre
Si tiene a Milano il decimo Congresso Nazionale della Dc che segna un'ulteriore frammentazione delle correnti. La lista composta da dorotei, morotei, fanfaniani e andreottiani, guidata da Rumor, ottiene il 64,2% dei voti e 78 seggi. I dorotei però sono ridimensionati nella distribuzione dei seggi e ne ottengono 34, i fanfaniani 21, i rnorotei 14, gli andreottiani 9. La corrente dei "pontieri" (che si propone cioè come ponte tra la maggioranza e la sinistra), guidata dal ministro Taviani e dai sottosegretari Francesco Cossiga e Adolfo Sarti, consegue il 12% dei voti e 14 seggi, la sinistra il 23,8% e 28 seggi.

16 Dicembre
Si riunisce a Roma il Consiglio Nazionale della Democrazia cristiana. Mario Scelba è riconfermato presidente e Mariano Rumor segretario politico. Franco Amadini è nominato direttore de "Il Popolo".



>> 1968
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21-22 Aprile
Si svolgono in Valle d'Aosta le elezioni per il rinnovo del Consiglio regionale. La Dc ottiene il 37,8% dei voti e 13 seggi.

19-20 Maggio
Si svolgono in Italia le elezioni politiche. La Dc alla Camera dei Deputati ottiene il 39,1% dei voti con 266 seggi; al Senato il 38,3% dei suffragi e 135 seggi. Nonostante avesse recuperalo, rispetto al 1963, l'1,8% al Senato e lo 0,8% alla Camera, il risultato non è considerato soddisfacente, considerata anche l'avanzata dell'opposizione di sinistra. La responsabilità è addossata ad Aldo Moro, che non viene riconfermato presidente del Consiglio.

26-27 Maggio
Si tengono in Friuli Venezia Giulia le elezioni regionali. La Dc ottiene il 44,9% dei suffragi e 29 seggi.

3 Giugno
Fiorentino Sullo è il nuovo presidente del gruppo parlamentare democristiano alla Camera dei Deputati.

5 Giugno
Amintore Fanfani è eletto presidente del Senato.

10 Giugno
Il segretario della Dc Mariano Rumor è incaricato da Saragat di formare il nuovo governo dopo le elezioni politiche. Il 12 rinuncia dopo aver constatato l'impossibilità di costituire un governo di centrosinistra.

24 Giugno
Giovanni Leone, ricevuto l'incarico il 19, vara un governo ponte in attesa che i socialisti, fortemente ridimensionati nelle elezioni del 19 maggio, stabiliscano se rientrare o meno nell'esecutivo. Il governo è un monocolore democristiano, la sinistra Dc rifiuta di farne pane.

14 Settembre
A Parma cattolici del dissenso occupano il Duomo, che viene sgomberato dalla polizia su richiesta del vescovo. Gli occupanti intendono contestare la decisione del vescovo della città di costruire una nuova chiesa con il contributo della locale Cassa di Risparmio.

21-22 Settembre
Si tiene a Sorrento il convegno della corrente di Forze nuove. Si parla, seppure non in termini palesi, della possibilità di creazione di un altro partito cattolico più progressista.

2 Novembre
I gruppi spontanei della nuova sinistra, che raccoglie l'adesione di movimenti di cattolici del dissenso operanti in tutto il territorio nazionale, si riuniscono a Rimini.

17 Novembre
Si tengono in Trentino Alto Adige le elezioni per il rinnovo del Consiglio regionale. La Dc ottiene il 37,1% dei voti e 20 seggi.

19 Novembre
Si dimette il governo Leone.

20-25 Novembre
Si riunisce a Roma il Consiglio Nazionale della Democrazia cristiana. Sorge la corrente dei morotei, Aldo Moro annuncia che si collocherà in "una posizione autonoma nella organizzazione interna del partito".

4 Dicembre
"L'Avvenire", quotidiano cattolico di Milano di proprietà della CEI (Conferenza Episcopale Italiana) sorto dalla fusione dell'"Italia" e dell"Avvenire d'Italia", è in edicola, diretto da Leonardo Valente.

12 Dicembre
Mariano Rumor, ottenuto l'incarico il 26 novembre, forma il suo primo governo. Si tratta di un tripartito composto da Dc, Psi e Pri.

17 Dicembre
Giulio Andreotti è il nuovo presidente del gruppo democristiano alla Camera dei Deputati.



>> 1969
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17-19 Gennaio
Si riunisce a Roma il Consiglio Nazionale della Democrazia cristiana. Flaminio Piccoli è eletto segretario politico. Viene eletto al termine di un vivo dibattito durato tre giorni, con 85 voti (dorotei, fanfaniani e amici di Taviani), 87 schede bianche (morotei, Forze nuove e Base) e 5 nulle. La votazione è caratterizzata dalla presenza di 19 franchi tiratori all'interno della maggioranza, che votano scheda bianca come la sinistra.

29 Gennaio
Giuseppe Caron è eletto presidente del gruppo parlamentare democristiano al Senato.

17-20 Febbraio
Livio Labor, presidente delle ACLI, annuncia la costituzione dell'ACPOL (Associazione Culturale Politica), a cui partecipano oltre alla sinistra cattolica, esponenti della sinistra del Psi, del Pci e dello Psiup.

21 Febbraio
Aldo Moro, intervenendo alla riunione della Direzione della Dc, sostiene che occorre avviare una "strategia dell'attenzione" nei confronti del Pci. È l'avvio da parte di Moro di un attento confronto con le posizioni del principale partito d'opposizione.

24 Febbraio
Si riunisce a Roma il Consiglio Nazionale della Democrazia cristiana. Si discute la data, il luogo e il tema del Congresso Nazionale.

22 Marzo
Fiorentino Sullo si dimette da ministro della Pubblica Istruzione. Le dimissioni sono da collegare allo scarso consenso della Dc alla sua politica scolastica, ma soprattutto all'aspra lotta per il controllo della Dc di Avellino tra Sullo e l'emergente sottosegretario Ciriaco De Mita.

24 Marzo
Si riunisce a Roma il Consiglio Nazionale della Democrazia cristiana. Si approvano le modifiche allo Statuto del Partito in vista del Congresso Nazionale.

12-13 Aprile
Si tiene a Firenze il convegno della Base. A conclusione dei lavori Ciriaco De Mita propone un patto costituzionale, aperto anche al Pci, per affrontare le gravi questioni del Paese e dello Stato.

8-9 Giugno
Poco meno di 700 mila elettori votano per il rinnovo di 329 Consigli comunali. La Dc segnava un leggero progresso rispetto alle comunali del 1965, ottenendo complessivamente il 33,4% dei voti e 125 seggi.

15-16 Giugno
Si tengono in Sardegna le elezioni per il rinnovo del Consiglio regionale. La Dc ottiene il 44,6% dei voti e 36 seggi.

22 Giugno
L'undicesimo congresso delle ACLI (Associazioni Cristiane dei Lavoratori Italiani) si conclude a Torino dopo aver stabilito la fine del collateralismo con la Dc. Alla presidenza a Livio Labor succede Emilie Gabaglio

27 Giugno-2 Luglio
Si tiene a Roma l'undicesimo Congresso Nazionale della Democrazia cristiana. Segna il definitivo distacco di Moro dalla maggioranza dorotea, che, guidata da Piccoli, Rumor, Andreotti ed Emilio Colombo, crolla al 38,3% dei voti e ottiene 46 seggi. I fanfaniani conseguono il 15,9% e 18 seggi; i tavianei il 9,5 % e 12 seggi; le sinistre sono così rappresentate: morotei 12,7% e 16 seggi; Forze nuove-Base 18,2% e 22 seggi; Nuova sinistra (Sullo) 2,6% e 4 seggi. A destra la corrente Forze libere, guidata da Oscar Luigi Scalfaro, ottiene il 2,9% e 4 seggi.

5 Luglio
Il governo Rumor si dimette in conseguenza della scissione socialista.

9-11 Luglio
Si riunisce a Roma il Consiglio Nazionale della Democrazia cristiana. Piccoli è rieletto segretario da una maggioranza in cui risulteranno determinanti i fanfaniani. Presidente del Partito è eletto il moroteo Benigno Zaccagnini.

17 Luglio
Si apre a Roma il quarto Congresso della CISL. Si scontrano due tendenze: quella maggioritaria e moderata, guidata dal segretario Luigi Storti e dal segretario aggiunto Vito Scalia, entrambi deputati Dc, e quella della minoranza di sinistra di Baldassarre Armato e Pierre Carniti. La vittoria spetterà alla prima corrente e condurrà alla riconferma nei loro incarichi di Stoni e Scalia.

5 Agosto
Mariano Rumor, ottenuto l'incarico il 2, vara il suo secondo governo. È un monocolore democristiano, dato che i contrasti tra i due partiti socialisti hanno impedito la ricostruzione di un governo di centrosinistra.

19 Agosto
A quindici anni dalla scomparsa, viene ricordato Alcide De Gasperi con una serie di manifestazioni a Roma, Milano e Trento.

18-21 Settembre
Si tiene a Maiori il dodicesimo Congresso Nazionale del Movimento femminile della Dc.

25 Settembre
Si riunisce a Roma il Consiglio Nazionale della Democrazia cristiana. A conclusione dei lavori viene votato un documento che approva "la soluzione data alla crisi con la costituzione del governo monocolore presieduto dall'on. Moro", esprime al presidente del Consiglio e ai suoi collaboratori la propria solidarietà e il proprio augurio. Impegna il segretario politico, gli organi del Parlamento, i gruppi parlamentari a dare il loro appoggio al governo.

29 Settembre
Si tiene a S. Ginesio (Mc) un convegno in cui si ritrovavano Forlani, De Mita e Ciccardini. Questi chiedono una nuova gestione del partito che offrisse maggiore spazio alle generazioni più giovani. Questo convegno è passato alla storia come il convegno dei "quarantenni", cioè di quella generazione insofferente nei confronti degli schematismi imposti alle correnti dai capi storici.

16 Ottobre
Giovanni Spagnolli è nominato presidente del gruppo parlamentare democristiano al Senato. Subentra a Giuseppe Caron nominato ministro del Bilancio e della Programmazione Economica.

20 Ottobre
Rumor e Piccoli sciolgono la corrente di Impegno democratico per separare il loro gruppo da quello capeggiato dal ministro Colombo e dal capogruppo alla Camera Giulio Andreotti.

6-9 Novembre
Si riunisce a Roma il Consiglio Nazionale della Democrazia cristiana. In seguito alle dimissioni di Flaminio Piccoli viene eletto quale nuovo segretario politico Arnaldo Forlani con 157 sì, 13 bianche e 2 disperse. Andreotti e Colombo danno vita a una nuova corrente, che manterrà il nome di Impegno democratico, mentre Rumor e Piccoli fondano Iniziativa popolare.

27 Novembre
La legge sul divorzio, che ha primi firmatari i deputati Loris Fortuna del Psi e Antonio Baslini del Pli, è approvata dalla camera con 325 sì (Pci, Psi, Psdi, Pli, Psiup e Pri) e 238 no (Dc, Msi, Pdium).



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7 Febbraio
Mariano Rumor si dimette da presidente del Consiglio

28 Febbraio
Rumor, che ha riottenuto l'incarico per costituire un nuovo governo il 12, rinuncia. I contrasti tra i partiti di centrosinistra vertono sulle questioni delle giunte locali e del divorzio.

12 Marzo
Aldo Moro, che ha ottenuto un preincarico il 3 da Saragat, rinuncia. Il 19 rinuncerà anche Fanfani, preincaricato il 12.

27 Marzo
Mariano Rumor, ottenuto l'incarico il 23, vara il suo terzo governo. Si tratta di un quadripartito composto da Dc, Psi, Psu e Pri.

4 Aprile
In un discorso pronunciato ad una riunione del partito a Roma, Taviani giudica severamente lo stato attuale del partito sostenendo che "siamo giunti al punto che è inesatto definire la Democrazia cristiana una federazione di correnti. La Dc non è una federazione, è una confederazioni di correnti. È ormai prassi che i governi si compongano con il calcolo decimale per un riparto proporzionale fra i gruppi".

4-5 Maggio
Si riunisce a Roma il Consiglio Nazionale della Democrazia cristiana. Viene approvato il programma elettorale del partito.

21 Maggio
La legge sul referendum, che ha ottenuto l'assenso del Senato in marzo, è approvata anche dalla Camera con 217 sì (Dc, Psi, Psu, Msi e Pri), 128 no (Pci. Pli, Psiup e Indipendenti dì sinistra). La legge, che entrerà in vigore il 18 aprile 1971, attua l'art. 75 della Costituzione. La sua approvazione è stata facilitata dalla legge sul divorzio, contro la quale la Dc intende appellarsi con referendum.

7-8 Giugno
Si svolgono nelle regioni a Statuto ordinario le prime elezioni. La Dc ottiene il 37,9% dei voti e 287 seggi. Si rinnovano anche i Consigli provinciali e comunali.

16 Giugno
Si riunisce a Roma il Consiglio Nazionale della Democrazia cristiana. Viene affrontato l'esame dei risultati elettorali e gli impegni che derivano al partito dopo le elezioni.

6 Luglio
Rumor, alla vigilia dello sciopero generale indetto per il 7 luglio da CGIL, CISL e UIL per sollecitare le riforme, presenta le dimissioni da capo del governo. Lo sciopero sarà revocato.

23 Luglio
Giulio Andreotti, che ha ricevuto l'incarico l'11 per la formazione di un nuovo governo, è costretto a rinunciare per l'opposizione del Psu alla sua designazione.

6 Agosto
Emilie Colombo, ricevuto l'incarico il 25 luglio, dà vita ad un nuovo governo composto da Dc, Psi, Psu e Pri.

2-5 Settembre
Si tiene a Rimini il tredicesimo Congresso Nazionale del Movimento giovanile della Dc.

23 Settembre
Si riunisce a Roma il Consiglio Nazionale della Democrazia cristiana. Si intende ratificare la soluzione data alla crisi di governo. In conclusione viene approvata all'unanimità la relazione del segretario nella parte in cui si esprime solidarietà al quadripartito e al nuovo governo e con due voti contrari per la parte in cui si affronta il problema della soluzione data alla crisi.

Ottobre
Si tiene a Fermo un convegno di studio organizzato dalla segreteria democristiana. Si tenta di dare alla proposta emersa nel corso del convegno di S. Ginesio, del settembre 1969, un contenuto politico di rottura nei confronti delle situazioni cristallizzatesi all'interno della Dc e di contenuti politici più avanzati anche in linea con recuperi storici quali quello di Romolo Murri.

9 Ottobre
La legge sul divorzio è approvata dal Senato con 164 sì (Pci, Psi, Psiup, Psu, Pli, Indipendenti di sinistra e Pri) 150 no (Dc, Msi, Pdium e Svp). La legge, modificata in alcuni punti, tornerà alla Camera.

12 Ottobre
Il democristiano Vito Ciancimino è eletto sindaco di Palermo da una coalizione composta da Dc, Psu e Pri. Dieci consiglieri della Dc non lo votano, perché lo ritengono in contatto con boss mafiosi e responsabile delle speculazioni edilizie di Palermo negli anni in cui era stato assessore ai Lavori Pubblici.

29-31 Ottobre
Si tiene a Montecatini un convegno sulle Regioni organizzato dal Centro Studi della Dc.

14 Novembre
La settima Assemblea della CEI (Conferenza Episcopale Italiana) si conclude esprimendo "preoccupazione e perplessità" per la scelta dell'ipotesi socialista da parte delle ACLI e per l'introduzione dell'istituto del divorzio nella legislazione italiana.

1 Dicembre
Il divorzio è legge dello Stato dopo l'approvazione definitiva della Camera con 319 sì e 286 no.

7 Dicembre
Nella notte si svolge il misterioso tentativo di colpo di Stato condotto da Junio Valerio Borghese, esponente dell'estrema destra ed ex comandante della X Mas nella Repubblica Sociale Italiana.



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19 Gennaio
Si riunisce a Roma la Direzione democristiana. A conclusione dei lavori viene approvato un ordine del giorno dove, tra l'altro, si riconferma il deciso sostegno del partito al governo presieduto dall'on. Colombo.

27 Febbraio
Oronzo Reale, ministro di Grazia e Giustizia, e i sottosegretari del Pri si dimettono dal governo, dopo una deliberazione della direzione dei partito. Il Pri è critico sulla politica economica e sulle proposte di riforma fiscale e universitaria. Il 4 marzo la Camera rinnova con 346 sì e 235 no e 2 astenuti la fiducia al governo, il 5 è la volta del Senato con 167 sì e 111 no. Il 6 Colombo assume l'interim della Giustizia.

19-22 Aprile
Si riunisce a Roma il Consiglio Nazionale della Democrazia cristiana.

8 Maggio
La CEI (Conferenza Episcopale Italiana) annuncia che le ACLI, il cui ex presidente Livio Labor ha fondato un partito di sinistra, l'Mpl (Movimento Politico dei Lavoratori), non rientrano "fra quelle associazioni per le quali è previsto il consenso della gerarchia". Sotto accusa è l'opzione socialista delle Associazioni Cristiane dei Lavoratori Italiani, che l'11 ribadiscono la propria ispirazione cristiana. Il 19 giugno anche Paolo VI formulerà severe critiche. Alcuni gruppi, fedeli ai legami con la Dc, si scindono dalle ACLI, dando vita a organizzazioni autonome.

13-14 Giugno
Più di 7 milioni di elettori sono chiamati a rinnovare il Consiglio Regionale Siciliano, i Consigli provinciali di Roma e Foggia, i Consigli comunali di Foggia, Bari, Genova e Roma. Le elezioni segnano una clamorosa affermazione del Msi, che diviene a Catania il primo partito e a Roma il terzo. In Sicilia la Dc perde il 6,8% dei voti attestandosi al 33,3% e ottenendo 29 seggi.

19 Giugno
La richiesta di abrogare la legge che introduce il divorzio, sottoscritta da 1 milione 370 mila 314 elettori, è consegnata alla Corte di Cassazione.

26 Giugno
Sessanta franchi tiratori, alcuni provenienti dalle file della Dc, votano alla Camera contro la legge sulla casa, proposta dal ministro socialista Salvatore Lauricella. Per l'approvazione della legge si rivela decisiva l'astensione del Pci.

25-30 Settembre
Si riunisce a Roma il Consiglio Nazionale della Democrazia cristiana. In un clima abbastanza teso viene discusso il problema elettorale interno e la possibile introduzione del "quorum" nelle votazioni per gli organi interni di partito. Viene evitato il rischio di una frattura ed è approvato un documento da cui emerge la volontà unitaria della segreteria, in cui si ripropone il rapporto con il Psi nel quadro di un rilancio della politica di centrosinistra, si sostiene la necessità di evitare lo scontro sul referendum per il divorzio con una sostanziale riforma della legge Fortuna e ci si prepara all'appuntamento dell'elezione del presidente della Repubblica, ricercando il consenso dei partiti dell'arco costituzionale su un candidato democratico-cristiano.

2 Dicembre
Tullia Carettoni Romagnoli, senatrice indipendente di sinistra, presenta un disegno di legge sul divorzio, che accoglie alcune richieste democristiane, al fine di evitare il referendum sul divorzio richiesto da gruppi cattolici. Al centro di una lunga trattativa tra la Dc e i partiti laici, il compromesso sul divorzio non verrà tuttavia trovato, anche perché il progetto Carettoni è accolto ostilmente da senatori laici. Essi sospettano infatti che il progetto Carettoni, fatto proprio dal Pci, preluda alla "repubblica conciliare", ipotesi esposta più volte dal direttore del "Corriere della Sera" Giovanni Spadolini.

8 Dicembre
Amintore Fanfani è il candidato unico della Dc a presidente della Repubblica. Egli afferma di richiamarsi ai valori della Resistenza e della Costituzione. "Il Manifesto" e "Lotta Continua" conducono una dura campagna contro di lui, ripubblicando i suoi scritti corporativi e accusandolo di progetti autoritari.

9 Dicembre
Le votazioni per l'elezione del presidente della Repubblica hanno inizio a Montecitorio. Alla prima votazione il candidato delle sinistre Francesco De Martino ottiene 397 voti; il candidato della Dc Amintore Fanfani, 384.

12 Dicembre
Un numero rilevante di franchi tiratori rifiuta il proprio voto a Fanfani. A partire dal settimo scrutinio la Dc si astiene.

15 Dicembre
All'undicesimo scrutinio la Dc riprende a votare Fanfani e chiede anche il voto di Psdi, Pri e Pli, che lo negano. Fanfani ottiene il massimo dei voti, 393.

21 Dicembre
Giovanni Leone è il nuovo candidato della Dc alla presidenza della Repubblica. Prevale su Aldo Moro, gradito alle sinistre, ma non a Pri. Psdi e Pli.

23 Dicembre
Al ventiduesimo scrutinio Leone ottiene 503 voti, Nenni, candidato delle sinistre, 408.

24 Dicembre
Giovanni Leone è eletto presidente della Repubblica al ventitreesimo scrutinio: ottiene 518 voti (Dc, Psdi, Pli e Pri); a Pietro Nenni ne vanno 408 (Pci, Psi, Psiup, Manifesto e Mpl); a Sandro Pertini, 6; le schede bianche sono 36, le disperse 35, le nulle 3. Vista la presenza di franchi tiratori, risultano determinanti per l'elezione i voti del Msi.



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4 Gennaio
L'on. Galloni, della sinistra di Base, ma con una posizione di rottura all'interno della sua stessa corrente, indirizza una lettera "ACLI amici della sinistra democristiana". Scrive: "E giunto il momento in cui la sinistra Dc deve riprendere il proprio ruolo nel partito".

15 Gennaio
Il governo Colombo si dimette a conclusione del vertice tra i quattro segretari di Dc, Psi, Psdi e Pri. La crisi è stata aperta dai repubblicani, che hanno annunciato il ritiro dalla maggioranza.

10 Febbraio
La Direzione democristiana decide che, vista l'impossibilità di dar vita ad un governo di centrosinistra, "occorre guardare ad una soluzione della crisi di tipo monocolore".

17 Febbraio
Andreotti, ottenuto l'incarico il 5, vara il suo primo governo. Al giuramento al Quirinale, in polemica con la segreteria Dc per la scelta dei ministri, non partecipa Carlo Donat Cattin, leader della sinistra di Forze nuove. Il ministero è un monocolore democristiano.

26 Febbraio
Il Senato non concede la fiducia al governo Andreotti, che rassegna le dimissioni.

28 Febbraio
Le Camere sono sciolte anticipatamente dal capo dello Stato Giovanni Leone. Le elezioni politiche sono indette per il 7 e l'8 maggio.

10 Marzo
Amintore Fanfani è nominato senatore a vita.

7-8 Maggio
Si svolgono in Italia le elezioni politiche. Alla Camera, alla quale erano chiamati a votare per la prima volta i cittadini con più di 18 anni, la Dc ottiene il 38,7 % dei voti e 266 seggi; al Senato il 38,1% e 135 seggi. Il risultato appare decisamente positivo, nonostante lo 0,4% in meno rispetto al 1968, considerati gli attacchi concentrici da sinistra e da destra, soprattutto nell'area del dissenso cattolico, che la Dc aveva dovuto subire. Con le elezioni si ha anche l'ingresso ufficiale in politica del Mpl di Livio Labor, espressione politica dei cattolici del dissenso, che ottiene appena lo 0,4% dei suffragi.

19 Maggio
A conclusione della Direzione democristiana viene approvato un documento, in cui il partito rivolge un preciso appello "per un'ampia e solidale convergenza tra le forze democratiche".

24 Maggio
Flaminio Piccoli è nominato presidente del gruppo parlamentare democristiano alla Camera dei Deputati; Giovanni Spagnolli è confermato al Senato.

14 Giugno
La Direzione della Dc, con il voto contrario delle sinistre, approva la proposta dì Andreotti di un governo con il Pli.

26 Giugno
Andreotti, ottenuto l'incarico il 4, vara il suo secondo governo, un tripartito di centro composto da Dc, Psdi e Pli con l'appoggio esterno del Pri. La sinistra Dc, contraria al rientro del Pli nel governo, non vi partecipa.

5-7 Agosto
Si riunisce a Roma il Consiglio Nazionale della Dc, per ratificare la soluzione data all'ultima crisi e convocare il Congresso. Al termine dei lavori vengono confermate le dimissioni dagli incarichi in Direzione degli esponenti delle correnti che fanno capo a Moro e Donat Cattin. Solo Zaccagnini, amico di Moro, dietro le insistenze del suo leader, accoglie l'invito del segretario Forlani a restare quale presidente del Consiglio Nazionale.

25 Settembre
Bruno Storti, segretario della CISL, si dimette dalla segreteria dopo essere stato posto in minoranza al Consiglio Nazionale. Il contrasto tra Storti e la corrente di destra guidata da Vito Scalia, che si oppone al progetto di unificazione sindacale, caratterizzerà la vita del sindacato nei mesi successivi. Il Consiglio Nazionale del 14 ottobre si concluderà a Milano senza vinti né vincitori. Il 26 in una nuova riunione del Consiglio Storti otterrà 67 sì, 63 no e 3 astensioni e ritirerà le dimissioni.

5 Novembre
Il discorso di Arnaldo Forlani in un comizio a La Spezia suscita allarme. Egli afferma: "È stato operato il tentativo forse più pericoloso che la destra reazionaria abbia tentato e portato avanti dalla Liberazione ad oggi". Sostiene che il disegno eversivo ha ottenuto aiuti organizzativi e finanziari sia all'interno del Paese, sia da forze intemazionali e avverte: "Noi sappiamo in modo documentato che questo tentativo è ancora in corso". Ma nei giorni successivi il segretario della Dc rifiuterà di fornire delucidazioni.

5 Dicembre
Andreotti inizia una serie di incontri bilaterali con i segretari dei quattro partiti che appoggiano il governo.

9-12 Dicembre
Si tiene a Perugia un convegno economico che, da momento di studio, diviene momento di serrato confronto politico. Si vuole offrire al partito l'opportunità di una linea di movimento che finisca con il far registrare l'inadeguatezza del governo Andreotti a fronte ai gravi problemi economici che vengono denunciati nel convegno. Organizzatore di queste giornate di studio è Roberto Mazzotta, fedelissimo del senatore Giovanni Marcora, leader milanese della Base.

21 Dicembre
Si riunisce la Direzione della Democrazia cristiana. Aprendo i lavori il segretario del partito Forlani riferisce e si dice d'accordo con la richiesta avanzata dalle sinistre democristiane per un dibattito politico generale.



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16 Gennaio
Dalla commissione antimafia, dopo i membri di Pci, Psi, Pri e Indipendenti di sinistra, si dimettono anche i commissari della Dc, per l'emergere di circostanziate accuse di collusione con elementi mafiosi nei confronti del commissario democristiano Giovanni Matta.

8-10 Febbraio
Si riunisce a Roma il Consiglio Nazionale della Democrazia cristiana. Nel documento finale viene approvato quanto detto dal segretario e si guarda con soddisfazione all'impegno de! governo diretto a favorire il superamento della crisi economica, a salvaguardare l'ordine democratico e ad attuare il programma sul quale ha ottenuto la fiducia del Parlamento.

14 Febbraio
Il gruppo democristiano alla Camera decide di sospendere dal gruppo stesso, per quattro mesi, l'on. Fracanzani, primo firmatario dell'emendamento presentato sulla legge dei fondi rustici e approvato, contro la volontà del governo, dal voto delle sinistre e dei missini. Donat Cattin viene deplorato per il suo comportamento sullo stesso problema.

17 Marzo
Si aprono a Roma i lavori di un convegno organizzato dalla corrente dei dorotei, per ascoltare le relazioni dei loro leaders Rumor e Piccoli in vista del Congresso Dc.

3 Maggio
Fanfani smentisce il "New York Times", che sosteneva che la Dc avrebbe ricevuto fino al 1967 ingenti finanziamenti dal governo statunitense e che lo stesso Fanfani si sarebbe premurato di sensibilizzare l'ambasciatore Martin perché venissero ripristinati.

6-10 Giugno
Si tiene a Roma il dodicesimo Congresso Nazionale della Democrazia cristiana. Si conclude con l'approvazione del documento Fanfani, che apre la via al ritorno al centrosinistra e ratifica gli accordi del 5 tra le correnti, noti come "accordi di Palazzo Giustiniani". La corrente di Iniziativa popolare (Piccoli, Rumor e Bisaglia) riconferma la maggioranza relativa.

10-11 Giugno
Le elezioni regionali in Valle d'Aosta registrano una forte affermazione dei Democratici popolari, sorti da una scissione dei gruppi della sinistra della Dc. Questa nuova formazione ottiene il 24,7% dei voti e 8 seggi, la Dc il 21,2% e 7 seggi.

12 Giugno
Si dimette il governo Andreotti.

17 Giugno
Si riunisce a Roma il Consiglio Nazionale della Democrazia cristiana. Amintore Fanfani è eletto segretario politico del partito, Benigno Zaccagnini è confermato alla presidenza.

17-18 Giugno
Nelle elezioni per il rinnovo del Consiglio Regionale in Friuli Venezia Giulia, la Dc ottiene il 39,7% dei voti e 26 seggi.

18 Giugno
Il settimo Congresso della CISL ha inizio a Roma. La corrente di Bruno Storti, Luigi Macario e Pierre Carniti, che eleggerà 84 consiglieri su 133, prevarrà su quella moderata di Vito Scalia. Storti è confermato segretario.

27 Giugno
Il democristiano Giovanni Spagnolli è eletto presidente del Senato al posto di Fanfani.

7 Luglio
Rumor, ottenuto l'incarico il 20 giugno, vara il suo quarto governo. Il ministero è un quadripartito composto da Dc, Psi. Psdi e Pri.

16 Luglio
Giuseppe Bartolomei è il nuovo presidente del gruppo parlamentare democristiano al Senato.

23 Agosto
Si riunisce a Ravenna il Consiglio Nazionale della Democrazia cristiana. Il mattino è dedicato alla rievocazione dell'eroico sacrificio dell'arciprete di Augusta don Minzoni, assassinato dai fascisti il 23 agosto 1924. Nel pomeriggio hanno poi inizio i lavori. Viene approvata una mozione finale in cui si guarda con favore alla soluzione data alla crisi di governo e alla formazione del governo Rumor.

21-23 Settembre
Si tiene a Trieste il tredicesimo Congresso Nazionale del Movimento femminile della Dc.

18-19 Novembre
Si tengono in Trentino Alto Adige le elezioni per il rinnovo del Consiglio regionale. La Dc ottiene il 37,1% dei voti e 26 seggi.



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13 Febbraio
35 avvisi di reato sono inviati a petrolieri, dirigenti dell'ENEL ed esponenti politici (tra i quali i segretari amministrativi di Dc, Psi, Psdi e Pri) per lo "scandalo dei petroli", cioè dei fondi utilizzaci dalle società petrolifere per influenzare la politica energetica dei governo in senso contrario alla costituzione di centrali nucleari. L'8 marzo la commissione parlamentare inquirente aprirà un'indagine sugli ex ministri Athos Valsecchi (Dc) e Mauro Ferri (Psdi), e archivierà gli atti relativi ad Andreotti-Giacinto Bosco, Mario Ferrari Aggradi (Dc) e a Luigi Preti (Psdi).

16 Febbraio
92 intellettuali cattolici sottoscrivono un appello in favore del no all'abolizione della legge sul divorzio.

2 Marzo
Il governo Rumor si dimette. Quel giorno stesso si riunisce la Direzione democristiana. Al termine della riunione viene approvato all'unanimità un documento con il quale si esprime a Rumor e ai suoi collaboratori della Dc e dei partiti alleati "sincera gratitudine per l'intelligente dedizione con la quale hanno atteso fronteggiare costruttivamente le particolari difficoltà degli ultimi otto mesi". La Direzione impegna poi la segreteria a promuovere la ricostruzione di "una operante solidarietà tra i partiti di centro-sinistra".

14 Marzo
Rumor, riottenuto l'incarico il 6, vara il suo quinto governo. Il ministero è un tripartito composto da Dc, Psdi e Psi, con l'appoggio esterno del Pri.

8-9 Aprile
Si riunisce a Roma il Consiglio Nazionale della Democrazia cristiana. Viene data formale approvazione alla soluzione della crisi di governo. Gianni Pasquarelli è nominato nuovo direttore de "Il Popolo".

27 Aprile
Don Giovanni Franzoni, ex abate di San Paolo Fuori le Mura, è sospeso a divinis perché favorevole al mantenimento della legge sul divorzio.

12-13 Maggio
Si svolge in Italia il referendum per l'abrogazione della legge sul divorzio. Il no ottiene il 59,3% dei voti, il sì il 40.7%.

22 Maggio
Si riunisce la Direzione democristiana all'indomani del referendum sul divorzio. Viene approvato all'unanimità un documento finale, in cui si fa cenno ad una riunione estiva del Consiglio Nazionale dedicato all'esame della posizione della Dc "nei confronti della crisi della società mondiale e nazionale e all'approfondimento dei problemi messi in evidenza dal risultato del referendum", in modo da precisare "la fisionomia e la linea del partito e definire le iniziative utili ai fini di un confronto costruttivo con la complessa area delle nuove realtà sociali".

10 Giugno
Il governo Rumor si dimette per i contrasti tra i partiti di maggioranza sulle misure per fronteggiare la grave crisi economica. Il 13 Leone respinge le dimissioni. Dopo faticose trattative tra i segretari dei partiti di maggioranza, il governo (detto Rumor quinto bis) ottiene la fiducia delle Camere.

16-17 Giugno
In Sardegna nelle elezioni regionali avanza la sinistra e la Dc perde il 6,3%. La Dc ottiene il 38% e 32 seggi.

21 Giugno
La Direzione democristiana è chiamata a pronunciarsi su un documento il cui primo punto è costituito dall'approvazione delle modalità di risoluzione della crisi. Donat Cattin e Bodrato si astengono. A questo punto interviene il segretario politico Fanfani per sottolineare come il persistere di questa posizione da pane dei due membri della Direzione, stia a significare una chiara manifestazione di sfiducia nei confronti del suo operato e pertanto siano da considerare dimissionari dalla loro carica. Annuncia che nella prossima Direzione avrebbe proposto due altri nominativi in loro sostituzione.

27-30 Giugno
Si tiene a Palermo il quattordicesimo Congresso Nazionale del Movimento giovanile della Dc.

18-22 Luglio
Si riunisce a Roma il Consiglio Nazionale della Democrazia cristiana. Questo si svolge in un clima abbastanza teso in seguito alle dimissioni della corrente di Forze nuove e dei morotei dalla Direzione. A maggioranza viene approvato un documento finale in cui si approva la relazione del segretario politico, si conferma la validità della formula governativa di centro-sinistra e si da mandato alla Direzione per la ristrutturazione della gestione del partito.

3 Ottobre
Si dimette il governo Rumor.

10 Ottobre
Il presidente del Senato Giovanni Spagnolli riceve dal presidente della
Repubblica Leone un incarico esplorativo per la formazione del governo.

14 Ottobre
Amintore Fanfani è incaricato di formare il governo. Rinuncerà il 25.

18 Novembre
Si riunisce la Direzione democristiana per decidere quale soluzione dare alla crisi. La Dc è chiamata a scegliere la strada da seguire: o governo con il Psdi o il Psi o ministero monocolore. Ma dai numerosi contatti prima della riunione emerge una terza soluzione: bicolore con il Pri.

23 Novembre
Moro, ricevuto l'incarico il 28 ottobre, costituisce il suo quarto governo. Il ministero è un bicolore Dc-Pri, con l'appoggio esterno di Psi e Psdi.

20 Dicembre
Si riunisce a Roma il Consiglio Nazionale della Democrazia cristiana. Questo, in una rapida seduta durata cinque ore, si limita a ratificare la formazione del nuovo governo.



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31 Gennaio-3 Febbraio
Si riunisce a Roma il Consiglio Nazionale della Democrazia cristiana.

25 Febbraio
In una riunione della Direzione democristiana il vice segretario Ruffìni riferisce di alcuni episodi, di intemperanza alcuni giovani membri del partito nei confronti del segretario Fanfani. Si decide, a conclusione dei lavori, la costituzione di un comitato di cinque membri che avrebbe sostituito gli organi direttivi del movimento giovanile dimostratisi "impari ai loro compiti". Il presidente del movimento giovanile Pizza, annuncia di non accettare le decisioni della Direzione e di voler dar vita a un movimento alternativo.

28 Febbraio
Si riunisce a Roma il Consiglio Nazionale della Democrazia cristiana. In un clima reso rovente per un manifestazione di giovani Dc contro il segretario Fanfani all'esterno di palazzo Sturzo, viene varato il regolamento per la designazione dei candidati alle elezioni di giugno.

12 Maggio
Si riunisce a Roma il Consiglio Nazionale della Democrazia cristiana. Viene elaborato il programma per le elezioni del 15 giugno. Nel suo discorso il segretario Fanfani propone un ritorno al centrismo. Viene approvato un ordine del giorno favorevole alle linee programmatiche elettorali e alla relazione del segretario. Sulla votazione di quest'ultima si astenevano la corrente di Forze nuove e della Base.

15 Maggio
Massimo De Carolis, capogruppo Dc al comune di Milano ed esponente della destra interna, è ferito alle gambe da un nucleo delle Brigate Rosse penetrato nel suo studio.

15-16 Giugno
Si tengono in Italia le elezioni amministrative regionali. La Dc ottiene nel computo totale il 35,3% dei voti e 277 seggi. Si vota anche per il rinnovo di alcuni consigli provinciali e comunali. Si segna in generale un forte spostamento a sinistra dell'elettorato.

3 Luglio
Franco Franchini è il nuovo direttore de "Il Popolo".

19-22 Luglio
Si riunisce a Roma il Consiglio Nazionale della Democrazia cristiana. Questo vota la sfiducia al segretario politico Fanfani. Per l'ordinaria amministrazione e fino all'elezione del nuovo segretario il partito sarebbe stato retto da Franca Falcucci.

24 Luglio
Si riunisce Roma il Consiglio Nazionale della Democrazia cristiana. Benigno Zaccagnini, della corrente di Aldo Moro, è il nuovo segretario della Democrazia cristiana. Nel corso dei lavori si verifica una rottura nella corrente dei dorotei, il cui leader Mariano Rumor viene posto in minoranza dal suo ex luogotenente Antonio Bisaglia e da Flaminio Piccoli.

30 Luglio
Si riunisce in un albergo di Roma la corrente dei dorotei e decide di trattare con il neo segretario.

12 Settembre
Moro, parlando a Bari all'inaugurazione della trentanovesima edizione della Fiera del Levante, riconosce il peso del Partito comunista nella vita del Paese, affermando: "Nessuno può, soprattutto oggi, pensare di sottrarsi ad un confronto serio, non superficiale, né formale, con la massima forza di opposizione, sul contenuto del programma e sulla intuizione politica".

17 Settembre
Vito Scalia è sospeso per sei mesi dalla CISL per attività frazionistica. Rientra così il tentativo di espulsione del leader della destra del sindacato cattolico, di cui si era parlato nei mesi precedenti. La corrente di Scalia aveva minacciato la scissione qualora il suo leader fosse stato espulso.

15 Ottobre
Il messaggio alle Camere del presidente della Repubblica Giovanni Leone, in cui sono denunciate le difficoltà del Paese, provoca un vivo dibattito, dato che non vi è unanimità sulla via istituzionalmente corretta da seguire per la sua discussione.

7 Novembre
Quasi 560 mila firme raccolte per un referendum abrogativo delle norme penali sull'aborto su iniziativa dei radicali sono convalidate dalla Corte di Cassazione.

23-26 Novembre
Si riunisce a Roma il Consiglio Nazionale della Democrazia cristiana.



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6 Gennaio
Finanziamenti a personalità politiche di orientamento anticomunista da parte della CIA sono rivelati dal "New York Times" e dal "Washington Post". Secondo i rapporti di due commissioni parlamentari statunitensi, l'agenzia di spionaggio americana avrebbe versato 6 milioni di dollari a Giulio Andreotti e Carlo Donat Cattin, alla corrente di destra del Psdi e a Vito Scalìa della minoranza della CISL. Gli interessati smentiscono recisamente.

7 Gennaio
La Direzione del Psi toglie la fiducia al governo Moro, che si dimette immediatamente. Il Psi invoca un governo di emergenza.

4 Febbraio
Esplode lo scandalo Lockheed. L'impresa statunitense è accusata di avere corrotto uomini politici di diversi Paesi, Italia compresa, per facilitare la vendita dei propri aerei Hercules C 130.

9 Febbraio
I direttivi dei gruppi parlamentari democristiani si dicono favorevoli ad un governo monocolore.

12 Febbraio
Moro, ricevuto l'incarico il 13 gennaio, forma il suo quinto governo. Il ministro degli Interni Luigi Gui non entra nel governo perché coinvolto nello scandalo Lockheed. Il governo è un monocolore democristiano.

18-24 Marzo
Il tredicesimo Congresso Nazionale della Dc si apre a Roma. Si assiste ad una dura contrapposizione tra lo schieramento di sinistra, capeggiato da Aldo Moro e Benigno Zaccagnini, e quello di destra, il cosiddetto Daf, che raccoglie dorotei, andreottiani e fanfaniani. Il Congresso, che sceglie l'elezione diretta del segretario, conferma, all'una di notte del 24, Zaccagnini, candidato delle sinistre, con il 51,5% dei voti. Arnaldo Forlani, candidato delle destre, ottiene il 48,5%.

1 Aprile
Dc e Msi con 298 voti, a cui si contrappongono i 286 dello schieramento laico, approvano l'art. 2 della legge sull'aborto, che lo qualifica come reato e lo ammette solo in casi di gravissimo pericolo per la salute della madre. Il voto accresce la tensione tra i partiti di centro sinistra.

14 Aprile
Si riunisce a Roma il Consiglio Nazionale della Democrazia cristiana. Amintore Fanfani viene eletto presidente. La corrente della Base critica aspramente l'elezione, affermando che: "Il significato politico dell'elezione di Fanfani è inequivocabile: la linea congressuale è stata vanificata. Il Congresso di Roma aveva inteso promuovere nella Dc un cambiamento di metodi, di politica, di uomini, esattamente ciò che il ritorno di Fanfani contraddice".

22 Aprile
Il presidente della Repubblica Giovanni Leone e l'ex presidente del Consiglio Mariano Rumor sono sospettati di essere "Antelope Cobbler", lo pseudonimo che cela l'identità mai rivelata dall'ex presidente del Consiglio a cui sarebbero state pagate tangenti dalla Lockheed.

24 Aprile
Corrado Belci è il nuovo direttore de "Il Popolo".

30 Aprile
Moro si dimette. Il 1 maggio Leone scioglierà le Camere e convocherà le elezioni per il 20 e 21 giugno.

20-21 Giugno
Le elezioni politiche si svolgono in Italia. La campagna elettorale è molto aspra, dato che per la prima volta sembrava ipotizzabile il sorpasso del Pci sulla Dc. La mobilitazione in favore della Dc coinvolge molti settori dell'opinione pubblica e del mondo imprenditoriale, come mostrano da un lato la campagna condotta dal "Giornale Nuovo" di Indro Montanelli, che, incitando i lettori con lo slogan "Turatevi il naso ma votate Dc", indica loro candidati di sicuro orientamento anticomunista, dall'altro la candidatura dell'ex amministratore delegato della FIAT Umberto Agnelli. Non si verifica il temuto sorpasso, la Dc ottiene alla Camera il 38,7% dei voti e 263 seggi; al Senato il 38,9% e 135 seggi. Nello stesso giorno si vota in Sicilia per il rinnovo del Consiglio regionale. La Dc ottiene il 40,8% dei suffragi e 39 seggi.

30 Giugno
Benigno Zaccagnini, analizzando i risultati del voto, prende atto che la tendenza del 15 giugno 1975 è stata invertita e sono state smentite le previsioni di un crollo democristiano e di un sorpasso del Pci.

3 Luglio
Su proposta democristiana si tiene, presso il gruppo democristiano a Montecitorio, un incontro collegiale tra tutte le forze dell'arco costituzionale. Viene deciso che la presidenza del Senato sarebbe andata ad un democristiano e quella della Camera ad un comunista. Vengono poi suddivise le poltrone di vicepresidenti, questori e segretari tra i vari partiti, in base al loro peso elettorale. L'accordo viene raggiunto rapidamente.

5 Luglio
Amintore Fanfani è eletto presidente del Senato.

29 Luglio
Andreotti, ricevuto l'incarico il 13, forma il suo terzo governo. Si tratta di un monocolore democristiano. Andreotti definisce il suo ministero della "non sfiducia", dato che le astensioni superano i voti favorevoli.

2 Settembre
Si incontrano in un convegno in provincia di Trento gli aderenti alla corrente dei dorotei. Si dicono solidali con la segreteria Zaccagnini.

8-9 Ottobre
Si riunisce a Roma il Consiglio Nazionale della Democrazia cristiana. Fanfani annuncia le dimissioni dalla carica di presidente del Consiglio Nazionale. Moro viene eletto nuovo presidente, ma data l'esigua presenza di consiglieri, dichiara di non accettare l'elezione. L'assise viene rinviata al giorno 14.

14 Ottobre
Si riunisce a Roma il Consiglio Nazionale della Democrazia cristiana. Aldo Moro è il nuovo presidente del Consiglio Nazionale.

16 Novembre
Ciriaco De Mita, esponente della Base, in aperto contrasto con il segretario Zaccagnini, si dimette dalla Direzione del partito.

28 Novembre
Si vota in dodici comuni, tra cui Firenze, Arezzo e Perugia, la Dc ottiene in totale il 41,9% dei voti e 136 seggi.

30 Novembre
Mario Tanassi, Mariano Rumor e Luigi Gui sono posti sotto accusa per corruzione per lo scandalo Lockheed dalla commissione inquirente, presieduta da Mino Martinazzoli.

10-12 Dicembre
Si riunisce a Roma il Consiglio Nazionale della Democrazia cristiana.



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21 Gennaio
Sull'aborto la Camera approva la legge che lo depenalizza con 310 sì e 296 no.

29 Gennaio
Luigi Gui e Mario Tanassi, ex ministri della Difesa, sono rinviati dalla commissione inquirente al giudizio delle Camere riunite.

3 Marzo
Ha inizio la riunione a Camere riunite sullo scandalo Lockheed. Il 10 sarà deliberato il rinvio a giudizio di fronte alla Corte Costituzionale di Gui e Tanassi.

31 Marzo-1 Aprile
Si apre a Roma, con la presenza di oltre 1200 delegati, la Conferenza Nazionale organizzativa della Dc, dalla quale, secondo le indicazioni del tredicesimo Congresso Nazionale, devono scaturire le proposte di modifica allo Statuto del partito.

5 Maggio
La Dc e i partiti che con l'astensione consentono una maggioranza parlamentare avviano incontri per la definizione di un accordo programmatico.

13-15 Maggio
Si tiene a Bergamo il quindicesimo Congresso Nazionale del Movimento giovanile della Dc.

7 Giugno
Il Senato con 156 sì e 154 no approva la pregiudiziale di incostituzionalità della legge sull'aborto presentata da Dc e Msi.

14 Giugno
L'ottavo Congresso della CISL inizia a Roma. La corrente di sinistra di Luigi Macario e Pierre Carniti prevarrà sulla minoranza di Franco Marini e Paolo Sartori. Macario è eletto segretario.

13 Luglio
Maurizio Puddu, vicepresidente del gruppo Dc ai Consiglio provinciale di Torino, viene ferito dalle Brigate Rosse.

15 Luglio
Con 442 sì, 87 no e 16 astenuti la Camera approva la mozione comune firmata il 28 giugno da Dc, Pci, Psi, Psdi, Pri e Pli sul programma del governo delle astensioni.

21 Ottobre
Si riunisce a Roma il Consiglio Nazionale della Democrazia cristiana.

27-30 Ottobre
Si tiene a Roma il quattordicesimo Congresso Nazionale del Movimento femminile della Dc.

21 Novembre
Nel corso della commemorazione di Giorgio La Pira a Milano, Fanfani affronta il tema dei rapporti tra comunismo e cristianesimo sotto l'aspetto culturale e ideologico. Emerge anche l'aspetto politico ed i giornali così riassumono il suo intervento: verso i comunisti rispetto, ma cautela.

 
 
 
 
 
 
   

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