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1963
torna su
22 Gennaio
La Direzione della Dc afferma che l'attuazione delle regioni "è
legata a condizioni di stabilità politica e cioè
all'esistenza di una maggioranza democratica organica, capace
di sostenere il peso di questa grande riforma e di contrastare
efficacemente la iniziativa disarticolante del Partito comunista".
16 Marzo
La segreteria della Dc, con una nota sul "Popolo",
si dissocia dal progetto di riforma urbanistica presentata e sostenuta
dal ministro democristiano dei Lavori Pubblici Fiorentino Sullo.
21 Marzo
Si riunisce a Roma il Consiglio Nazionale della Democrazia
cristiana.
28-29 Marzo
Le elezioni politiche si svolgono in tutta Italia. Alla Camera
dei Deputati la Dc ottiene il 38,3% dei voti con 260 seggi; al
Senato ottiene il 37,2% dei suffragi e 133 seggi.
16 Maggio
Giovanni Leone è rieletto presidente della Camera.
Fanfani presenta le dimissioni del suo governo.
17 Maggio
Si riunisce a Roma il Consiglio Nazionale della Democrazia
cristiana. Viene approvato l'avvio delle trattative per la costituzione
di un governo di centrosinistra, che deve caratterizzarsi in senso
anticomunista.
25 Maggio
Aldo Moro riceva l'incarico di formare il governo.
3 Giugno
Muore Papa Giovanni XXIII. Era nato a Sotto il Monte (Bg)
il 25 novembre 1881.
9-10 Giugno
In Sicilia si tengono le elezioni per il rinnovo del Consiglio
regionale. La Dc ottiene un buon risultato con il 42,1% dei voti
e 37 seggi.
14-16 Giugno
Dc, Psi, Psdi e Pri, i cui principali esponenti sono riuniti
a Roma in un'abitazione in via della Camilluccia, raggiungono
l'accordo che delinea "la base politica e programmatica del
nuovo governo".
Giugno
Il Comitato centrale del Psi rifiuta le condizioni poste dalla
Dc per la costituzione di un governo di centrosinistra.
18 Giugno
Moro rinuncia all'incarico. Il 19 il presidente della Repubblica
Segni affida l'incarico a Giovanni Leone.
21 Giugno
Giovanni Leone vara il suo ministero. Il governo, un monocolore
democristiano, è definito "governo ponte" giacché
deve garantire l'ordinaria amministrazione in attesa che Dc e
Psi superino i contrasti che li dividono. - Giovanni Battista
Montini, Cardinale arcivescovo di Milano, è eletto Papa
al terzo scrutinio. Assume il nome di Paolo VI.
26 Giugno
Il democristiano Brunetto Bucciarelli Ducci sostituisce Leone
alla presidenza della Camera.
29 Luglio-2 Agosto
Si riunisce a Roma il Consiglio Nazionale della Democrazia
cristiana.
13-16 Settembre
Si svolge a San Pellegrino (Bg) il terzo Convegno Nazionale
di studio della Dc.
27-28 Ottobre
In Valle d'Aosta le elezioni regionali si tengono per la prima
volta con il sistema proporzionale. La Dc ottiene il 37,4% dei
voti con 13 seggi.
5 Novembre
Leone si dimette in seguito ai risultati del Congresso del
Psi.
7 Novembre
Si riunisce a Roma il Consiglio Nazionale della Democrazia
cristiana. Viene approvata a larghissima maggioranza la proposta
del segretario Moro di avviare le trattative per la costituzione
di un governo organico di centrosinistra, comprendente cioè
anche il Psi.
4 Dicembre
Moro, ricevuto l'incarico l'1l novembre, forma il suo primo
governo. E un quadripartito composto da Dc, Psi, Psdi e Pri, primo
governo organico di centrosinistra. Giov. Battista ScACLIa e Piero
Pratesi sono i nuovi direttori de "Il Popolo".
13 Dicembre
"L'Osservatore Romano" richiama i cattolici all'unità
politica, dopo che Mario Scelba aveva dichiarato, in sede di gruppo
parlamentare, che i parlamentari della corrente Centrismo popolare
avrebbero votato contro il governo di centrosinistra. Il governo
Moro ottiene il 17 la fiducia della Camera ed il 21 la fiducia
del Senato.
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1964
torna su
24-27 Gennaio
Si riunisce a Roma il Consiglio Nazionale della Democrazia cristiana.
Mariano Rumor è eletto nuovo segretario politico, è
chiamato a sostituire Aldo Moro capo del governo.
28-29 Febbraio
Si tiene a Roma il decimo Congresso Nazionale de! Movimento
femminile della Dc.
9 Aprile
Si riunisce a Roma il Consiglio Nazionale della Democrazia
cristiana.
16 Aprile
Fanfani, in un discorso a Roma, contesta l'opportunità
e la validità della tesi che sostiene "l'irreversibilità
del centrosinistra", provocando molte polemiche.
10-11 Maggio
In Friuli Venezia Giulia si svolgono le elezioni del primo
Consiglio regionale. La Dc ottiene il 43,1% dei voti e 28 seggi.
6 Giugno
Il papa nomina Vittorio Bachelet presidente dell'Azione cattolica.
25 Giugno
Il governo è posto in minoranza alla Camera su un capitolo
del bilancio dello Stato, che prevede uno stanziamento di 149
milioni di lire in favore delle scuole private; l'articolo è
respinto con 228 no, 221 sì e 56 astensioni. La questione
delle scuole private è al centro di un contenzioso tra
la Dc e i partiti laici del centrosinistra.
26 Giugno
Moro si dimette da presidente del Consiglio. Si apre una delle
crisi di governo più oscure della storia della Repubblica.
29 Giugno
La Direzione della Dc approva un documento in cui sostiene
che la collaborazione col Psi può essere ripresa a due
condizioni: la salvaguardia di un'"efficiente economia di
mercato" e l'estensione della maggioranza dì governo
ACLI enti locali (il Psi dovrebbe cioè provocare la crisi
delle giunte con il Pci).
4 Luglio
Moro riceve da Segni l'incarico per la formazione di un nuovo
governo.
14 Luglio
Le trattative tra Dc, Psi, Psdi e Pri si arenano sui punti
più controversi del programma: la riforma della scuola,
l'attuazione delle regioni e la riforma urbanistica.
15 Luglio
Il generale Giovanni De Lorenzo, comandante dell'arma generale
dei carabinieri, è ricevuto al Quirinale da Segni. Ne danno
notizia un comunicato stampa dello stesso Quirinale e il telegiornale.
Emergerà qualche anno dopo l'esistenza del piano "Solo".
16 Luglio
Moro ha un colloquio con Segni al Quirinale. Alcuni anni dopo
sarà rivelato che nello stesso giorno si tiene una riunione
a casa del moroteo Tommaso Morlino, in cui Moro, Rumor e i capigruppo
della Dc alla Camera e al Senato, Benigno Zaccagnini e Silvio
Gava, incontrano prima il generale De Lorenzo, poi il capo della
polizia Angelo Vicari.
22 Luglio
Moro forma il suo secondo ministero. Ne fanno parte Dc, Psi,
Psdi e Pri.
25 Luglio
Piero Pratesi è nominato nuovo direttore de "Il
Popolo".
7 Agosto
Antonio Segni è colpito da trombosi cerebrale mentre
è a colloquio con Moro e Saragat.
10 Agosto
Viene pubblicata Ecclesiam Suam, la prima enciclica di Paolo
VI. Ha al centro la Chiesa, la sua riforma e i suoi rapporti con
il mondo contemporaneo. Cesare Merzagora, quale presidente del
Senato, subentra come capo supplente dello Stato a Segni, del
quale, in base all'art. 86 della Costituzione, è stata
accertata da un collegio di medici l'impossibilità di adempiere
alle sue funzioni.
11 Settembre
Si riunisce a Roma il Consiglio Nazionale della Democrazia
cristiana.
13-16 Settembre
Si tiene a Roma il nono Congresso Nazionale della Democrazia
cristiana. Il segretario Mariano Rumor sostiene la necessità
della collaborazione con il Psi, ma esclude nuove nazionalizzazioni,
la riforma urbanistica e l'attuazione delle regioni. Carlo Donat
Cattin, di Forze nuove, raggruppamento che accomuna la corrente
sindacale di Pastore e dello stesso Donat Cattin e la Base, afferma
che l'atteggiamento moderato di una parte consistente del partito
pone la Dc "in condizione subalterna alla destra", mentre
il fanfaniano Arnaldo Forlani sostiene che il centrosinistra ha
perso di slancio e di "spirito innovatore". Al termine
del Congresso i dorotei perdono la maggioranza assoluta: Impegno
democratico, la corrente dei dorotei, ottiene il 46,5% dei voti
e 56 seggi; Nuove cronache (fanfaniani) il 21,3% e 26 seggi; Forze
nuove-Base il 20,7% e 24 seggi; Centrismo popolare (Mario Scelba
e Guido Gonella) l'11,5% dei voti e 14 seggi.
1-3 Ottobre
Si riunisce a Roma il Consiglio Nazionale della Democrazia
cristiana. Mariano Rumor è rieletto segretario della Dc,
col solo voto di dorotei e Forze nuove.
8 Ottobre
Alla direzione de "Il Popolo" vengono nominati Mariano
Rumor e Piero Pratesi.
30 Ottobre
Si riunisce a Roma il Consiglio Nazionale della Democrazia
cristiana.
15 Novembre
In Trentino Alto Adige nelle elezioni per il rinnovo del Consiglio
regionale la Dc perde il 4,4% dei voti, ottenendo il 36,6% dei
suffragi e 19 seggi.
22-23 Novembre
Nelle elezioni amministrative per il rinnovo dei Consigli
provinciali e comunali la Dc perde il 3% rispetto al 1960. In
particolare nelle provinciali ottiene il 37,4% dei voti.
6 Dicembre
Antonio Segni si dimette da presidente della Repubblica per
l'impossibilità di esercitare le proprie funzioni a causa
delle cattive condizioni di salute.
10 Dicembre
Mariano Rumor e Nerino Rossi sono i nuovi direttori de "Il
Popolo".
16 Dicembre
L'elezione del presidente della Repubblica si svolge a Montecitorio.
Al primo scrutinio il candidato ufficiale delta Dc, Giovanni Leone,
ottiene 319 voti.
17 Dicembre
Fanfani, in polemica con la candidatura ufficiale della Dc,
avanza la propria, sulla quale si concentrano i voti delle sinistre
democristiana e socialista, del Psiup e di alcuni parlamentari
del Msi. Alla candidatura Fanfani guarda con favore anche la parte
del Pci che fa riferimento a Pietro Ingrao e Mario Alicata. Fanfani
ottiene al terzo scrutinio 117 voti, mentre Leone scende a 290.
20 Dicembre
Fanfani ottiene 132 voti all'ottavo scrutinio. È il
massimo dei suffragi raggiunto dall'ex segretario della Dc.
21 Dicembre
Al decimo scrutinio emergono tre candidature all'interno della
Dc: Leone con 299 voti, Fanfani con 129 e Giulio Pastore, della
sinistra sociale, con 40. Dopo il ritiro di Pastore, Fanfani,
premuto anche dalle autorità ecclesiastiche che non gradivano
la divisione emersa nella Dc, abbandona la competizione. Tre fanfaniani,
per protesta, voteranno per il senatore Ludovico Montini, fratello
del Papa.
24 Dicembre
Ciriaco De Mita e Carlo Donat Cattin, della sinistra di Forze
nuove-Base, sono sospesi dal partito "per atti di rilevante
indisciplina politica": sorpresi a votare scheda bianca anziché
Leone.
25 Dicembre
Leone ritira la propria candidatura dopo il sedicesimo scrutinio.
Fervono le trattative per individuare un nuovo candidato. Si profila
la candidatura di Saragat, votato a partire dal sedicesimo scrutinio,
oltre che da Psdi e Pri, da una parte consistente della Dc.
28 Dicembre
Saragat è eletto presidente della Repubblica al ventunesimo
scrutinio con 646 voti di Dc, Pci, Psi, Psdi e Pri.
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1965
torna su
8-10 Gennaio
Si tiene a Sorrento l'undicesimo Congresso Nazionale del Movimento
giovanile della Dc.
1-3 Febbraio
Si riunisce a Roma il Consiglio Nazionale della Democrazia
cristiana. Emerge la volontà di ricucitura da parte di
tutte le componenti, per far dimenticare quello che ACLI occhi
di alcuni, in occasione dell'elezione del capo dello Stato, era
apparso lo scandalo della divisione della Dc. Si conclude con
l'elezione di una Direzione unitaria, in cui sono presenti tutte
le correnti del partito. Su questa base, Mariano Rumor è
rieletto segretario.
28-30 Aprile
Si riunisce a Roma il Consiglio Nazionale della Democrazia
cristiana.
5 Marzo
Amintore Fanfani è nominato ministro degli Esteri al
posto di Saragat, eletto presidente della Repubblica.
3 Giugno
Alla Camera l'emendamento del capogruppo della Dc Benigno
Zaccagnini, che subordina la concessione di aiuti governativi
alle produzioni cinematografiche al "rispetto dei principi
etico-social i posti a base della Costituzione, escludendo ogni
discriminazione ideologica", è approvato con 219 sì
(Dc e destre), 195 no (Pci, Psi, Psiup e laici). La legge sul
cinema diviene oggetto di polemiche tra i partiti della maggioranza.
Dc e Psi raggiungono un accordo sulla seguente formulazione: "Senza
pregiudizio della libertà di espressione, non possono essere
ammessi alla programmazione i film che sfruttino volgarmente temi
sessuali ai fini di speculazione commerciale". Il nuovo testo
sarà approvato dalla Camera il 24 giugno con 271 sì
e 31 no.
13-14 Giugno
La Dc perde la maggioranza assoluta nelle elezioni regionali
in Sardegna. La Dc ottiene il 43,5% dei voti e 35 seggi.
21 Settembre
Amintore Fanfani è eletto, con 110 voti su 114 votanti,
presidente dell'Assemblea Generale dell'ONU.
30 Ottobre-3 Novembre
Si tiene a Sorrento la terza Assemblea Nazionale della Dc.
Questa è dedicata ad un ampio dibattito sulla vita e lo
sviluppo del panilo, sui suoi problemi interni, sugli strumenti
della sua azione politica, sullo stato democratico e costituzionale
e sulla realtà della società italiana in cui la
Dc è chiamata ad operare.
25 Novembre
Il ministro degli Esteri Fanfani in un'intervista al corrispondente
da New York de "L'Espresso" Mauro Calamandrei afferma,
in riferimento al voto contrario espresso dall'Italia il 17 all'Assemblea
Generale dell'ONil sull'ammissione della Repubblica Popolare Cinese,
che la delegazione italiana, guidata dal deputato fanfaniano Giacinto
Bosco, era intenzionata a votare a favore. Il voto contrario era
stato espresso per una esplicita e chiara volontà in tal
senso del governo di Roma. L'intervista sembra prefigurare due
linee di politica estera, una del governo e l'altra del ministro
degli Esteri.
8 Dicembre
Paolo VI chiude solennemente il Concilio Ecumenico Vaticano
II.
28 Dicembre
Fanfani si dimette da ministro degli Esteri, Moro le respinge,
ma Fanfani le conferma. Causa delle dimissioni è la chiacchierata
di La Pira con la giornalista missina Gianna Preda, del settimanale
di destra "Il Borghese". Il colloquio era stato organizzato
dalla consorte di Fanfani nella loro abitazione. La Pira aveva
espresso severi giudizi sul segretario di Stato degli USA Dean
Rusk, su Moro e sui socialisti. Era stato criticato pure Paolo
VI, mentre era stato esaltato Fanfani, presentato come l'incarnazione
italiana del generale De Gaulle. Fanfani nella sua lettera di
dimissioni afferma che: "Considerazioni e giudizi ingiusti
ed infondati di un amico ed improvvida iniziativa di un mio familiare
stanno generando, a torto o a ragione, dubbi sulla condotta del
ministro degli Esteri".
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1966
torna su
21 Gennaio
Il governo Moro si dimette. Messo in minoranza in seguito alla
votazione sulla legge per la scuola materna respinta dalla Camera
con votazione segreta.
22 Gennaio
Mariano Rumor si dimette da segretario della Dc, ma le dimissioni
sono respinte.
5 Febbraio
Moro, che ha ricevuto l'incarico il 25 gennaio, rinuncia alla
formazione del nuovo governo. I partiti laici si oppongono alla
volontà della Dc di affidare un ministero all'onorevole
Mario Scelba, già ministro degli Interni e presidente del
Consiglio negli anni del centrismo e leader dell'opposizione al
centrosinistra interna alla Dc. Scelba non entrerà nel
governo assumendo in cambio la carica di presidente della Dc.
23 Febbraio
Moro, riottenuto l'incarico il 17, vara il suo terzo ministero.
Si tratta di un quadripartito composto da Dc, Psi, Psdi e Pri.
1 Marzo
Si dimette il vicesegretario della Dc Giovanni Galloni, seguito
dACLI altri membri della Direzione appartenenti alle correnti
di sinistra Forze nuove e Base. La sinistra Dc intende così
avviare una chiarificazione interna e protestare per la ripartizione
degli incarichi ministeriali, nella quale era stata penalizzata.
30 Marzo-2 Aprile
Si riunisce a Roma il Consiglio Nazionale della Democrazia
cristiana. Mario Scelba è eletto nuovo presidente del Consiglio
Nazionale, succede ad Attilio Piccioni.
12-13 Giugno
Quasi 5 milioni di elettori sono chiamati a rinnovare i Consigli
provinciali di Roma, Forlì e Foggia e quelli comunali di
Roma, Genova, Firenze, Foggia, Ascoli Piceno, Pisa e altre città
minori. La Dc aumenta di poco i suoi voti.
9 Settembre
Si riunisce a Roma il Consiglio Nazionale della Democrazia
cristiana.
23-25 Settembre
Si tiene a Bologna l'undicesimo Congresso Nazionale del Movimento
femminile della Dc.
27-28 Novembre
Si tengono le elezioni per il rinnovo dei Consigli comunali
e provinciali di Trieste, Massa e Ravenna. A fronte di un discreto
successo democristiano, si assiste ad un netto insuccesso del
Psu, cioè il Partito socialista unificato nato dalla fusione
di Psi e Psdi.
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1967
torna su
23 Gennaio
Paolo VI contro il divorzio pronunzia un discorso che suscita
le proteste dei laici. L'intervento del Papa è in relazione
al voto espresso nei giorni precedenti dalla commissione Affari
Costituzionali della camera, la quale, discutendo il disegno di
legge del deputato socialista Loris Fortuna, aveva stabilito con
25 sì (laici e sinistre) e 20 no (Dc e destre) che l'istituto
del divorzio nel nostro ordinamento poteva essere introdotto con
una semplice legge ordinaria, non essendo in contrasto con nessun
articolo della Costituzione.
5 Marzo
Mariano Rumor e Franco Amadini sono chiamali a dirigere "Il
Popolo".
18-20 Aprile
Si riunisce a Roma il Consiglio Nazionale della Democrazia
cristiana.
28-30 Aprile
Si tiene a Lucca il Convegno Nazionale della Dc sul tema:
I cattolici italiani nei tempi nuovi della cristianità.
Un convegno di riesame e di approfondimento della presenza politica
dei cattolici e del loro impegno culturale, della loro apertura
al mondo contemporaneo.
10 Maggio
Finalmente la verità sul SIFAR. 14 luglio 1964: complotto
al Quirinale. Segni e De Lorenzo preparavano il colpo di Stato.
Questo è il titolo di copertina del servizio contenuto
nel numero del 14 maggio de "L'Espresso", anticipato
dalle agenzie. Il giornalista Lino Jannuzzi rivela l'esistenza
del piano "Solo", la schedatura di migliaia di uomini
politici e afferma il coinvolgimento dell'allora presidente della
Repubblica Antonio Segni nel tentativo di colpo di Stato del luglio
1964.
11-12 Giugno
Nelle elezioni per il rinnovo del Consiglio regionale siciliano
la Dc ottiene il 40,1% dei suffragi e 36 seggi.
21 Giugno
Danilo Dolci, che nel settembre 1966 aveva sostenuto che i
deputati democristiani Bernardo Mattarella e Calogero Volpe intrattenevano
rapporti continui con la mafia, è condannato per diffamazione
a due anni di reclusione e 250 mila lire di multa.
27-28 Luglio
Si riunisce a Roma il Consiglio Nazionale della Democrazia
cristiana.
30 Luglio
Raniero La Valle, direttore dell"Avvenire d'Italia",
si dimette. La CEI (Conferenza Episcopale Italiana), proprietaria
della testata, aveva deciso la fusione del quotidiano cattolico
bolognese con quello milanese "L'Italia". Le motivazioni
ufficiali della fusione sono il deficit delle due testate e il
desiderio di dare vita a un forte quotidiano cattolico. Secondo
molti osservatori si intende invece porre fine all'esperienza
di La Valle e dei suoi collaboratori, avendo questi affermato
una lìnea di distacco dalla Dc e di impegno per la pace.
5 Ottobre
Il governo chiede il voto di fiducia su una mozione relativa
all'avvio di contatti con la Santa Sede per la revisione di taluni
aspetti del concordato. La Camera accorda la fiducia con 304 sì
e 204 no.
13-15 Ottobre
Si tiene a Stresa il dodicesimo Congresso Nazionale del Movimento
giovanile della Dc.
8 Novembre
Il senatore democristiano Emilio Zelioli Lanzini è
eletto, in seguito alla conferma delle dimissioni di Cesare Merzagora,
presidente del Senato.
14-15 Novembre
Si riunisce a Roma il Consiglio Nazionale della Democrazia
cristiana.
23-27 Novembre
Si tiene a Milano il decimo Congresso Nazionale della Dc che
segna un'ulteriore frammentazione delle correnti. La lista composta
da dorotei, morotei, fanfaniani e andreottiani, guidata da Rumor,
ottiene il 64,2% dei voti e 78 seggi. I dorotei però sono
ridimensionati nella distribuzione dei seggi e ne ottengono 34,
i fanfaniani 21, i rnorotei 14, gli andreottiani 9. La corrente
dei "pontieri" (che si propone cioè come ponte
tra la maggioranza e la sinistra), guidata dal ministro Taviani
e dai sottosegretari Francesco Cossiga e Adolfo Sarti, consegue
il 12% dei voti e 14 seggi, la sinistra il 23,8% e 28 seggi.
16 Dicembre
Si riunisce a Roma il Consiglio Nazionale della Democrazia
cristiana. Mario Scelba è riconfermato presidente e Mariano
Rumor segretario politico. Franco Amadini è nominato direttore
de "Il Popolo".
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1968
torna su
21-22 Aprile
Si svolgono in Valle d'Aosta le elezioni per il rinnovo del Consiglio
regionale. La Dc ottiene il 37,8% dei voti e 13 seggi.
19-20 Maggio
Si svolgono in Italia le elezioni politiche. La Dc alla Camera
dei Deputati ottiene il 39,1% dei voti con 266 seggi; al Senato
il 38,3% dei suffragi e 135 seggi. Nonostante avesse recuperalo,
rispetto al 1963, l'1,8% al Senato e lo 0,8% alla Camera, il risultato
non è considerato soddisfacente, considerata anche l'avanzata
dell'opposizione di sinistra. La responsabilità è
addossata ad Aldo Moro, che non viene riconfermato presidente
del Consiglio.
26-27 Maggio
Si tengono in Friuli Venezia Giulia le elezioni regionali.
La Dc ottiene il 44,9% dei suffragi e 29 seggi.
3 Giugno
Fiorentino Sullo è il nuovo presidente del gruppo parlamentare
democristiano alla Camera dei Deputati.
5 Giugno
Amintore Fanfani è eletto presidente del Senato.
10 Giugno
Il segretario della Dc Mariano Rumor è incaricato da
Saragat di formare il nuovo governo dopo le elezioni politiche.
Il 12 rinuncia dopo aver constatato l'impossibilità di
costituire un governo di centrosinistra.
24 Giugno
Giovanni Leone, ricevuto l'incarico il 19, vara un governo
ponte in attesa che i socialisti, fortemente ridimensionati nelle
elezioni del 19 maggio, stabiliscano se rientrare o meno nell'esecutivo.
Il governo è un monocolore democristiano, la sinistra Dc
rifiuta di farne pane.
14 Settembre
A Parma cattolici del dissenso occupano il Duomo, che viene
sgomberato dalla polizia su richiesta del vescovo. Gli occupanti
intendono contestare la decisione del vescovo della città
di costruire una nuova chiesa con il contributo della locale Cassa
di Risparmio.
21-22 Settembre
Si tiene a Sorrento il convegno della corrente di Forze nuove.
Si parla, seppure non in termini palesi, della possibilità
di creazione di un altro partito cattolico più progressista.
2 Novembre
I gruppi spontanei della nuova sinistra, che raccoglie l'adesione
di movimenti di cattolici del dissenso operanti in tutto il territorio
nazionale, si riuniscono a Rimini.
17 Novembre
Si tengono in Trentino Alto Adige le elezioni per il rinnovo
del Consiglio regionale. La Dc ottiene il 37,1% dei voti e 20
seggi.
19 Novembre
Si dimette il governo Leone.
20-25 Novembre
Si riunisce a Roma il Consiglio Nazionale della Democrazia
cristiana. Sorge la corrente dei morotei, Aldo Moro annuncia che
si collocherà in "una posizione autonoma nella organizzazione
interna del partito".
4 Dicembre
"L'Avvenire", quotidiano cattolico di Milano di
proprietà della CEI (Conferenza Episcopale Italiana) sorto
dalla fusione dell'"Italia" e dell"Avvenire d'Italia",
è in edicola, diretto da Leonardo Valente.
12 Dicembre
Mariano Rumor, ottenuto l'incarico il 26 novembre, forma il
suo primo governo. Si tratta di un tripartito composto da Dc,
Psi e Pri.
17 Dicembre
Giulio Andreotti è il nuovo presidente del gruppo democristiano
alla Camera dei Deputati.
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1969
torna su
17-19 Gennaio
Si riunisce a Roma il Consiglio Nazionale della Democrazia cristiana.
Flaminio Piccoli è eletto segretario politico. Viene eletto
al termine di un vivo dibattito durato tre giorni, con 85 voti
(dorotei, fanfaniani e amici di Taviani), 87 schede bianche (morotei,
Forze nuove e Base) e 5 nulle. La votazione è caratterizzata
dalla presenza di 19 franchi tiratori all'interno della maggioranza,
che votano scheda bianca come la sinistra.
29 Gennaio
Giuseppe Caron è eletto presidente del gruppo parlamentare
democristiano al Senato.
17-20 Febbraio
Livio Labor, presidente delle ACLI, annuncia la costituzione
dell'ACPOL (Associazione Culturale Politica), a cui partecipano
oltre alla sinistra cattolica, esponenti della sinistra del Psi,
del Pci e dello Psiup.
21 Febbraio
Aldo Moro, intervenendo alla riunione della Direzione della
Dc, sostiene che occorre avviare una "strategia dell'attenzione"
nei confronti del Pci. È l'avvio da parte di Moro di un
attento confronto con le posizioni del principale partito d'opposizione.
24 Febbraio
Si riunisce a Roma il Consiglio Nazionale della Democrazia
cristiana. Si discute la data, il luogo e il tema del Congresso
Nazionale.
22 Marzo
Fiorentino Sullo si dimette da ministro della Pubblica Istruzione.
Le dimissioni sono da collegare allo scarso consenso della Dc
alla sua politica scolastica, ma soprattutto all'aspra lotta per
il controllo della Dc di Avellino tra Sullo e l'emergente sottosegretario
Ciriaco De Mita.
24 Marzo
Si riunisce a Roma il Consiglio Nazionale della Democrazia
cristiana. Si approvano le modifiche allo Statuto del Partito
in vista del Congresso Nazionale.
12-13 Aprile
Si tiene a Firenze il convegno della Base. A conclusione dei
lavori Ciriaco De Mita propone un patto costituzionale, aperto
anche al Pci, per affrontare le gravi questioni del Paese e dello
Stato.
8-9 Giugno
Poco meno di 700 mila elettori votano per il rinnovo di 329
Consigli comunali. La Dc segnava un leggero progresso rispetto
alle comunali del 1965, ottenendo complessivamente il 33,4% dei
voti e 125 seggi.
15-16 Giugno
Si tengono in Sardegna le elezioni per il rinnovo del Consiglio
regionale. La Dc ottiene il 44,6% dei voti e 36 seggi.
22 Giugno
L'undicesimo congresso delle ACLI (Associazioni Cristiane
dei Lavoratori Italiani) si conclude a Torino dopo aver stabilito
la fine del collateralismo con la Dc. Alla presidenza a Livio
Labor succede Emilie Gabaglio
27 Giugno-2 Luglio
Si tiene a Roma l'undicesimo Congresso Nazionale della Democrazia
cristiana. Segna il definitivo distacco di Moro dalla maggioranza
dorotea, che, guidata da Piccoli, Rumor, Andreotti ed Emilio Colombo,
crolla al 38,3% dei voti e ottiene 46 seggi. I fanfaniani conseguono
il 15,9% e 18 seggi; i tavianei il 9,5 % e 12 seggi; le sinistre
sono così rappresentate: morotei 12,7% e 16 seggi; Forze
nuove-Base 18,2% e 22 seggi; Nuova sinistra (Sullo) 2,6% e 4 seggi.
A destra la corrente Forze libere, guidata da Oscar Luigi Scalfaro,
ottiene il 2,9% e 4 seggi.
5 Luglio
Il governo Rumor si dimette in conseguenza della scissione
socialista.
9-11 Luglio
Si riunisce a Roma il Consiglio Nazionale della Democrazia
cristiana. Piccoli è rieletto segretario da una maggioranza
in cui risulteranno determinanti i fanfaniani. Presidente del
Partito è eletto il moroteo Benigno Zaccagnini.
17 Luglio
Si apre a Roma il quarto Congresso della CISL. Si scontrano
due tendenze: quella maggioritaria e moderata, guidata dal segretario
Luigi Storti e dal segretario aggiunto Vito Scalia, entrambi deputati
Dc, e quella della minoranza di sinistra di Baldassarre Armato
e Pierre Carniti. La vittoria spetterà alla prima corrente
e condurrà alla riconferma nei loro incarichi di Stoni
e Scalia.
5 Agosto
Mariano Rumor, ottenuto l'incarico il 2, vara il suo secondo
governo. È un monocolore democristiano, dato che i contrasti
tra i due partiti socialisti hanno impedito la ricostruzione di
un governo di centrosinistra.
19 Agosto
A quindici anni dalla scomparsa, viene ricordato Alcide De
Gasperi con una serie di manifestazioni a Roma, Milano e Trento.
18-21 Settembre
Si tiene a Maiori il dodicesimo Congresso Nazionale del Movimento
femminile della Dc.
25 Settembre
Si riunisce a Roma il Consiglio Nazionale della Democrazia
cristiana. A conclusione dei lavori viene votato un documento
che approva "la soluzione data alla crisi con la costituzione
del governo monocolore presieduto dall'on. Moro", esprime
al presidente del Consiglio e ai suoi collaboratori la propria
solidarietà e il proprio augurio. Impegna il segretario
politico, gli organi del Parlamento, i gruppi parlamentari a dare
il loro appoggio al governo.
29 Settembre
Si tiene a S. Ginesio (Mc) un convegno in cui si ritrovavano
Forlani, De Mita e Ciccardini. Questi chiedono una nuova gestione
del partito che offrisse maggiore spazio alle generazioni più
giovani. Questo convegno è passato alla storia come il
convegno dei "quarantenni", cioè di quella generazione
insofferente nei confronti degli schematismi imposti alle correnti
dai capi storici.
16 Ottobre
Giovanni Spagnolli è nominato presidente del gruppo
parlamentare democristiano al Senato. Subentra a Giuseppe Caron
nominato ministro del Bilancio e della Programmazione Economica.
20 Ottobre
Rumor e Piccoli sciolgono la corrente di Impegno democratico
per separare il loro gruppo da quello capeggiato dal ministro
Colombo e dal capogruppo alla Camera Giulio Andreotti.
6-9 Novembre
Si riunisce a Roma il Consiglio Nazionale della Democrazia
cristiana. In seguito alle dimissioni di Flaminio Piccoli viene
eletto quale nuovo segretario politico Arnaldo Forlani con 157
sì, 13 bianche e 2 disperse. Andreotti e Colombo danno
vita a una nuova corrente, che manterrà il nome di Impegno
democratico, mentre Rumor e Piccoli fondano Iniziativa popolare.
27 Novembre
La legge sul divorzio, che ha primi firmatari i deputati Loris
Fortuna del Psi e Antonio Baslini del Pli, è approvata
dalla camera con 325 sì (Pci, Psi, Psdi, Pli, Psiup e Pri)
e 238 no (Dc, Msi, Pdium).
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1970
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7 Febbraio
Mariano Rumor si dimette da presidente del Consiglio
28 Febbraio
Rumor, che ha riottenuto l'incarico per costituire un nuovo
governo il 12, rinuncia. I contrasti tra i partiti di centrosinistra
vertono sulle questioni delle giunte locali e del divorzio.
12 Marzo
Aldo Moro, che ha ottenuto un preincarico il 3 da Saragat,
rinuncia. Il 19 rinuncerà anche Fanfani, preincaricato
il 12.
27 Marzo
Mariano Rumor, ottenuto l'incarico il 23, vara il suo terzo
governo. Si tratta di un quadripartito composto da Dc, Psi, Psu
e Pri.
4 Aprile
In un discorso pronunciato ad una riunione del partito a Roma,
Taviani giudica severamente lo stato attuale del partito sostenendo
che "siamo giunti al punto che è inesatto definire
la Democrazia cristiana una federazione di correnti. La Dc non
è una federazione, è una confederazioni di correnti.
È ormai prassi che i governi si compongano con il calcolo
decimale per un riparto proporzionale fra i gruppi".
4-5 Maggio
Si riunisce a Roma il Consiglio Nazionale della Democrazia
cristiana. Viene approvato il programma elettorale del partito.
21 Maggio
La legge sul referendum, che ha ottenuto l'assenso del Senato
in marzo, è approvata anche dalla Camera con 217 sì
(Dc, Psi, Psu, Msi e Pri), 128 no (Pci. Pli, Psiup e Indipendenti
dì sinistra). La legge, che entrerà in vigore il
18 aprile 1971, attua l'art. 75 della Costituzione. La sua approvazione
è stata facilitata dalla legge sul divorzio, contro la
quale la Dc intende appellarsi con referendum.
7-8 Giugno
Si svolgono nelle regioni a Statuto ordinario le prime elezioni.
La Dc ottiene il 37,9% dei voti e 287 seggi. Si rinnovano anche
i Consigli provinciali e comunali.
16 Giugno
Si riunisce a Roma il Consiglio Nazionale della Democrazia
cristiana. Viene affrontato l'esame dei risultati elettorali e
gli impegni che derivano al partito dopo le elezioni.
6 Luglio
Rumor, alla vigilia dello sciopero generale indetto per il
7 luglio da CGIL, CISL e UIL per sollecitare le riforme, presenta
le dimissioni da capo del governo. Lo sciopero sarà revocato.
23 Luglio
Giulio Andreotti, che ha ricevuto l'incarico l'11 per la formazione
di un nuovo governo, è costretto a rinunciare per l'opposizione
del Psu alla sua designazione.
6 Agosto
Emilie Colombo, ricevuto l'incarico il 25 luglio, dà
vita ad un nuovo governo composto da Dc, Psi, Psu e Pri.
2-5 Settembre
Si tiene a Rimini il tredicesimo Congresso Nazionale del Movimento
giovanile della Dc.
23 Settembre
Si riunisce a Roma il Consiglio Nazionale della Democrazia
cristiana. Si intende ratificare la soluzione data alla crisi
di governo. In conclusione viene approvata all'unanimità
la relazione del segretario nella parte in cui si esprime solidarietà
al quadripartito e al nuovo governo e con due voti contrari per
la parte in cui si affronta il problema della soluzione data alla
crisi.
Ottobre
Si tiene a Fermo un convegno di studio organizzato dalla segreteria
democristiana. Si tenta di dare alla proposta emersa nel corso
del convegno di S. Ginesio, del settembre 1969, un contenuto politico
di rottura nei confronti delle situazioni cristallizzatesi all'interno
della Dc e di contenuti politici più avanzati anche in
linea con recuperi storici quali quello di Romolo Murri.
9 Ottobre
La legge sul divorzio è approvata dal Senato con 164
sì (Pci, Psi, Psiup, Psu, Pli, Indipendenti di sinistra
e Pri) 150 no (Dc, Msi, Pdium e Svp). La legge, modificata in
alcuni punti, tornerà alla Camera.
12 Ottobre
Il democristiano Vito Ciancimino è eletto sindaco di
Palermo da una coalizione composta da Dc, Psu e Pri. Dieci consiglieri
della Dc non lo votano, perché lo ritengono in contatto
con boss mafiosi e responsabile delle speculazioni edilizie di
Palermo negli anni in cui era stato assessore ai Lavori Pubblici.
29-31 Ottobre
Si tiene a Montecatini un convegno sulle Regioni organizzato
dal Centro Studi della Dc.
14 Novembre
La settima Assemblea della CEI (Conferenza Episcopale Italiana)
si conclude esprimendo "preoccupazione e perplessità"
per la scelta dell'ipotesi socialista da parte delle ACLI e per
l'introduzione dell'istituto del divorzio nella legislazione italiana.
1 Dicembre
Il divorzio è legge dello Stato dopo l'approvazione
definitiva della Camera con 319 sì e 286 no.
7 Dicembre
Nella notte si svolge il misterioso tentativo di colpo di
Stato condotto da Junio Valerio Borghese, esponente dell'estrema
destra ed ex comandante della X Mas nella Repubblica Sociale Italiana.
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1971
torna su
19 Gennaio
Si riunisce a Roma la Direzione democristiana. A conclusione dei
lavori viene approvato un ordine del giorno dove, tra l'altro,
si riconferma il deciso sostegno del partito al governo presieduto
dall'on. Colombo.
27 Febbraio
Oronzo Reale, ministro di Grazia e Giustizia, e i sottosegretari
del Pri si dimettono dal governo, dopo una deliberazione della
direzione dei partito. Il Pri è critico sulla politica
economica e sulle proposte di riforma fiscale e universitaria.
Il 4 marzo la Camera rinnova con 346 sì e 235 no e 2 astenuti
la fiducia al governo, il 5 è la volta del Senato con 167
sì e 111 no. Il 6 Colombo assume l'interim della Giustizia.
19-22 Aprile
Si riunisce a Roma il Consiglio Nazionale della Democrazia
cristiana.
8 Maggio
La CEI (Conferenza Episcopale Italiana) annuncia che le ACLI,
il cui ex presidente Livio Labor ha fondato un partito di sinistra,
l'Mpl (Movimento Politico dei Lavoratori), non rientrano "fra
quelle associazioni per le quali è previsto il consenso
della gerarchia". Sotto accusa è l'opzione socialista
delle Associazioni Cristiane dei Lavoratori Italiani, che l'11
ribadiscono la propria ispirazione cristiana. Il 19 giugno anche
Paolo VI formulerà severe critiche. Alcuni gruppi, fedeli
ai legami con la Dc, si scindono dalle ACLI, dando vita a organizzazioni
autonome.
13-14 Giugno
Più di 7 milioni di elettori sono chiamati a rinnovare
il Consiglio Regionale Siciliano, i Consigli provinciali di Roma
e Foggia, i Consigli comunali di Foggia, Bari, Genova e Roma.
Le elezioni segnano una clamorosa affermazione del Msi, che diviene
a Catania il primo partito e a Roma il terzo. In Sicilia la Dc
perde il 6,8% dei voti attestandosi al 33,3% e ottenendo 29 seggi.
19 Giugno
La richiesta di abrogare la legge che introduce il divorzio,
sottoscritta da 1 milione 370 mila 314 elettori, è consegnata
alla Corte di Cassazione.
26 Giugno
Sessanta franchi tiratori, alcuni provenienti dalle file della
Dc, votano alla Camera contro la legge sulla casa, proposta dal
ministro socialista Salvatore Lauricella. Per l'approvazione della
legge si rivela decisiva l'astensione del Pci.
25-30 Settembre
Si riunisce a Roma il Consiglio Nazionale della Democrazia
cristiana. In un clima abbastanza teso viene discusso il problema
elettorale interno e la possibile introduzione del "quorum"
nelle votazioni per gli organi interni di partito. Viene evitato
il rischio di una frattura ed è approvato un documento
da cui emerge la volontà unitaria della segreteria, in
cui si ripropone il rapporto con il Psi nel quadro di un rilancio
della politica di centrosinistra, si sostiene la necessità
di evitare lo scontro sul referendum per il divorzio con una sostanziale
riforma della legge Fortuna e ci si prepara all'appuntamento dell'elezione
del presidente della Repubblica, ricercando il consenso dei partiti
dell'arco costituzionale su un candidato democratico-cristiano.
2 Dicembre
Tullia Carettoni Romagnoli, senatrice indipendente di sinistra,
presenta un disegno di legge sul divorzio, che accoglie alcune
richieste democristiane, al fine di evitare il referendum sul
divorzio richiesto da gruppi cattolici. Al centro di una lunga
trattativa tra la Dc e i partiti laici, il compromesso sul divorzio
non verrà tuttavia trovato, anche perché il progetto
Carettoni è accolto ostilmente da senatori laici. Essi
sospettano infatti che il progetto Carettoni, fatto proprio dal
Pci, preluda alla "repubblica conciliare", ipotesi esposta
più volte dal direttore del "Corriere della Sera"
Giovanni Spadolini.
8 Dicembre
Amintore Fanfani è il candidato unico della Dc a presidente
della Repubblica. Egli afferma di richiamarsi ai valori della
Resistenza e della Costituzione. "Il Manifesto" e "Lotta
Continua" conducono una dura campagna contro di lui, ripubblicando
i suoi scritti corporativi e accusandolo di progetti autoritari.
9 Dicembre
Le votazioni per l'elezione del presidente della Repubblica
hanno inizio a Montecitorio. Alla prima votazione il candidato
delle sinistre Francesco De Martino ottiene 397 voti; il candidato
della Dc Amintore Fanfani, 384.
12 Dicembre
Un numero rilevante di franchi tiratori rifiuta il proprio
voto a Fanfani. A partire dal settimo scrutinio la Dc si astiene.
15 Dicembre
All'undicesimo scrutinio la Dc riprende a votare Fanfani e
chiede anche il voto di Psdi, Pri e Pli, che lo negano. Fanfani
ottiene il massimo dei voti, 393.
21 Dicembre
Giovanni Leone è il nuovo candidato della Dc alla presidenza
della Repubblica. Prevale su Aldo Moro, gradito alle sinistre,
ma non a Pri. Psdi e Pli.
23 Dicembre
Al ventiduesimo scrutinio Leone ottiene 503 voti, Nenni, candidato
delle sinistre, 408.
24 Dicembre
Giovanni Leone è eletto presidente della Repubblica
al ventitreesimo scrutinio: ottiene 518 voti (Dc, Psdi, Pli e
Pri); a Pietro Nenni ne vanno 408 (Pci, Psi, Psiup, Manifesto
e Mpl); a Sandro Pertini, 6; le schede bianche sono 36, le disperse
35, le nulle 3. Vista la presenza di franchi tiratori, risultano
determinanti per l'elezione i voti del Msi.
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1972
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4 Gennaio
L'on. Galloni, della sinistra di Base, ma con una posizione
di rottura all'interno della sua stessa corrente, indirizza una
lettera "ACLI amici della sinistra democristiana". Scrive:
"E giunto il momento in cui la sinistra Dc deve riprendere
il proprio ruolo nel partito".
15 Gennaio
Il governo Colombo si dimette a conclusione del vertice tra
i quattro segretari di Dc, Psi, Psdi e Pri. La crisi è
stata aperta dai repubblicani, che hanno annunciato il ritiro
dalla maggioranza.
10 Febbraio
La Direzione democristiana decide che, vista l'impossibilità
di dar vita ad un governo di centrosinistra, "occorre guardare
ad una soluzione della crisi di tipo monocolore".
17 Febbraio
Andreotti, ottenuto l'incarico il 5, vara il suo primo governo.
Al giuramento al Quirinale, in polemica con la segreteria Dc per
la scelta dei ministri, non partecipa Carlo Donat Cattin, leader
della sinistra di Forze nuove. Il ministero è un monocolore
democristiano.
26 Febbraio
Il Senato non concede la fiducia al governo Andreotti, che
rassegna le dimissioni.
28 Febbraio
Le Camere sono sciolte anticipatamente dal capo dello Stato
Giovanni Leone. Le elezioni politiche sono indette per il 7 e
l'8 maggio.
10 Marzo
Amintore Fanfani è nominato senatore a vita.
7-8 Maggio
Si svolgono in Italia le elezioni politiche. Alla Camera,
alla quale erano chiamati a votare per la prima volta i cittadini
con più di 18 anni, la Dc ottiene il 38,7 % dei voti e
266 seggi; al Senato il 38,1% e 135 seggi. Il risultato appare
decisamente positivo, nonostante lo 0,4% in meno rispetto al 1968,
considerati gli attacchi concentrici da sinistra e da destra,
soprattutto nell'area del dissenso cattolico, che la Dc aveva
dovuto subire. Con le elezioni si ha anche l'ingresso ufficiale
in politica del Mpl di Livio Labor, espressione politica dei cattolici
del dissenso, che ottiene appena lo 0,4% dei suffragi.
19 Maggio
A conclusione della Direzione democristiana viene approvato
un documento, in cui il partito rivolge un preciso appello "per
un'ampia e solidale convergenza tra le forze democratiche".
24 Maggio
Flaminio Piccoli è nominato presidente del gruppo parlamentare
democristiano alla Camera dei Deputati; Giovanni Spagnolli è
confermato al Senato.
14 Giugno
La Direzione della Dc, con il voto contrario delle sinistre,
approva la proposta dì Andreotti di un governo con il Pli.
26 Giugno
Andreotti, ottenuto l'incarico il 4, vara il suo secondo governo,
un tripartito di centro composto da Dc, Psdi e Pli con l'appoggio
esterno del Pri. La sinistra Dc, contraria al rientro del Pli
nel governo, non vi partecipa.
5-7 Agosto
Si riunisce a Roma il Consiglio Nazionale della Dc, per ratificare
la soluzione data all'ultima crisi e convocare il Congresso. Al
termine dei lavori vengono confermate le dimissioni dagli incarichi
in Direzione degli esponenti delle correnti che fanno capo a Moro
e Donat Cattin. Solo Zaccagnini, amico di Moro, dietro le insistenze
del suo leader, accoglie l'invito del segretario Forlani a restare
quale presidente del Consiglio Nazionale.
25 Settembre
Bruno Storti, segretario della CISL, si dimette dalla segreteria
dopo essere stato posto in minoranza al Consiglio Nazionale. Il
contrasto tra Storti e la corrente di destra guidata da Vito Scalia,
che si oppone al progetto di unificazione sindacale, caratterizzerà
la vita del sindacato nei mesi successivi. Il Consiglio Nazionale
del 14 ottobre si concluderà a Milano senza vinti né
vincitori. Il 26 in una nuova riunione del Consiglio Storti otterrà
67 sì, 63 no e 3 astensioni e ritirerà le dimissioni.
5 Novembre
Il discorso di Arnaldo Forlani in un comizio a La Spezia suscita
allarme. Egli afferma: "È stato operato il tentativo
forse più pericoloso che la destra reazionaria abbia tentato
e portato avanti dalla Liberazione ad oggi". Sostiene che
il disegno eversivo ha ottenuto aiuti organizzativi e finanziari
sia all'interno del Paese, sia da forze intemazionali e avverte:
"Noi sappiamo in modo documentato che questo tentativo è
ancora in corso". Ma nei giorni successivi il segretario
della Dc rifiuterà di fornire delucidazioni.
5 Dicembre
Andreotti inizia una serie di incontri bilaterali con i segretari
dei quattro partiti che appoggiano il governo.
9-12 Dicembre
Si tiene a Perugia un convegno economico che, da momento di
studio, diviene momento di serrato confronto politico. Si vuole
offrire al partito l'opportunità di una linea di movimento
che finisca con il far registrare l'inadeguatezza del governo
Andreotti a fronte ai gravi problemi economici che vengono denunciati
nel convegno. Organizzatore di queste giornate di studio è
Roberto Mazzotta, fedelissimo del senatore Giovanni Marcora, leader
milanese della Base.
21 Dicembre
Si riunisce la Direzione della Democrazia cristiana. Aprendo
i lavori il segretario del partito Forlani riferisce e si dice
d'accordo con la richiesta avanzata dalle sinistre democristiane
per un dibattito politico generale.
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1973
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16 Gennaio
Dalla commissione antimafia, dopo i membri di Pci, Psi, Pri
e Indipendenti di sinistra, si dimettono anche i commissari della
Dc, per l'emergere di circostanziate accuse di collusione con
elementi mafiosi nei confronti del commissario democristiano Giovanni
Matta.
8-10 Febbraio
Si riunisce a Roma il Consiglio Nazionale della Democrazia
cristiana. Nel documento finale viene approvato quanto detto dal
segretario e si guarda con soddisfazione all'impegno de! governo
diretto a favorire il superamento della crisi economica, a salvaguardare
l'ordine democratico e ad attuare il programma sul quale ha ottenuto
la fiducia del Parlamento.
14 Febbraio
Il gruppo democristiano alla Camera decide di sospendere dal
gruppo stesso, per quattro mesi, l'on. Fracanzani, primo firmatario
dell'emendamento presentato sulla legge dei fondi rustici e approvato,
contro la volontà del governo, dal voto delle sinistre
e dei missini. Donat Cattin viene deplorato per il suo comportamento
sullo stesso problema.
17 Marzo
Si aprono a Roma i lavori di un convegno organizzato dalla
corrente dei dorotei, per ascoltare le relazioni dei loro leaders
Rumor e Piccoli in vista del Congresso Dc.
3 Maggio
Fanfani smentisce il "New York Times", che sosteneva
che la Dc avrebbe ricevuto fino al 1967 ingenti finanziamenti
dal governo statunitense e che lo stesso Fanfani si sarebbe premurato
di sensibilizzare l'ambasciatore Martin perché venissero
ripristinati.
6-10 Giugno
Si tiene a Roma il dodicesimo Congresso Nazionale della Democrazia
cristiana. Si conclude con l'approvazione del documento Fanfani,
che apre la via al ritorno al centrosinistra e ratifica gli accordi
del 5 tra le correnti, noti come "accordi di Palazzo Giustiniani".
La corrente di Iniziativa popolare (Piccoli, Rumor e Bisaglia)
riconferma la maggioranza relativa.
10-11 Giugno
Le elezioni regionali in Valle d'Aosta registrano una forte
affermazione dei Democratici popolari, sorti da una scissione
dei gruppi della sinistra della Dc. Questa nuova formazione ottiene
il 24,7% dei voti e 8 seggi, la Dc il 21,2% e 7 seggi.
12 Giugno
Si dimette il governo Andreotti.
17 Giugno
Si riunisce a Roma il Consiglio Nazionale della Democrazia
cristiana. Amintore Fanfani è eletto segretario politico
del partito, Benigno Zaccagnini è confermato alla presidenza.
17-18 Giugno
Nelle elezioni per il rinnovo del Consiglio Regionale in Friuli
Venezia Giulia, la Dc ottiene il 39,7% dei voti e 26 seggi.
18 Giugno
Il settimo Congresso della CISL ha inizio a Roma. La corrente
di Bruno Storti, Luigi Macario e Pierre Carniti, che eleggerà
84 consiglieri su 133, prevarrà su quella moderata di Vito
Scalia. Storti è confermato segretario.
27 Giugno
Il democristiano Giovanni Spagnolli è eletto presidente
del Senato al posto di Fanfani.
7 Luglio
Rumor, ottenuto l'incarico il 20 giugno, vara il suo quarto
governo. Il ministero è un quadripartito composto da Dc,
Psi. Psdi e Pri.
16 Luglio
Giuseppe Bartolomei è il nuovo presidente del gruppo
parlamentare democristiano al Senato.
23 Agosto
Si riunisce a Ravenna il Consiglio Nazionale della Democrazia
cristiana. Il mattino è dedicato alla rievocazione dell'eroico
sacrificio dell'arciprete di Augusta don Minzoni, assassinato
dai fascisti il 23 agosto 1924. Nel pomeriggio hanno poi inizio
i lavori. Viene approvata una mozione finale in cui si guarda
con favore alla soluzione data alla crisi di governo e alla formazione
del governo Rumor.
21-23 Settembre
Si tiene a Trieste il tredicesimo Congresso Nazionale del
Movimento femminile della Dc.
18-19 Novembre
Si tengono in Trentino Alto Adige le elezioni per il rinnovo
del Consiglio regionale. La Dc ottiene il 37,1% dei voti e 26
seggi.
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1974
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13 Febbraio
35 avvisi di reato sono inviati a petrolieri, dirigenti dell'ENEL
ed esponenti politici (tra i quali i segretari amministrativi
di Dc, Psi, Psdi e Pri) per lo "scandalo dei petroli",
cioè dei fondi utilizzaci dalle società petrolifere
per influenzare la politica energetica dei governo in senso contrario
alla costituzione di centrali nucleari. L'8 marzo la commissione
parlamentare inquirente aprirà un'indagine sugli ex ministri
Athos Valsecchi (Dc) e Mauro Ferri (Psdi), e archivierà
gli atti relativi ad Andreotti-Giacinto Bosco, Mario Ferrari Aggradi
(Dc) e a Luigi Preti (Psdi).
16 Febbraio
92 intellettuali cattolici sottoscrivono un appello in favore
del no all'abolizione della legge sul divorzio.
2 Marzo
Il governo Rumor si dimette. Quel giorno stesso si riunisce
la Direzione democristiana. Al termine della riunione viene approvato
all'unanimità un documento con il quale si esprime a Rumor
e ai suoi collaboratori della Dc e dei partiti alleati "sincera
gratitudine per l'intelligente dedizione con la quale hanno atteso
fronteggiare costruttivamente le particolari difficoltà
degli ultimi otto mesi". La Direzione impegna poi la segreteria
a promuovere la ricostruzione di "una operante solidarietà
tra i partiti di centro-sinistra".
14 Marzo
Rumor, riottenuto l'incarico il 6, vara il suo quinto governo.
Il ministero è un tripartito composto da Dc, Psdi e Psi,
con l'appoggio esterno del Pri.
8-9 Aprile
Si riunisce a Roma il Consiglio Nazionale della Democrazia
cristiana. Viene data formale approvazione alla soluzione della
crisi di governo. Gianni Pasquarelli è nominato nuovo direttore
de "Il Popolo".
27 Aprile
Don Giovanni Franzoni, ex abate di San Paolo Fuori le Mura,
è sospeso a divinis perché favorevole al mantenimento
della legge sul divorzio.
12-13 Maggio
Si svolge in Italia il referendum per l'abrogazione della
legge sul divorzio. Il no ottiene il 59,3% dei voti, il sì
il 40.7%.
22 Maggio
Si riunisce la Direzione democristiana all'indomani del referendum
sul divorzio. Viene approvato all'unanimità un documento
finale, in cui si fa cenno ad una riunione estiva del Consiglio
Nazionale dedicato all'esame della posizione della Dc "nei
confronti della crisi della società mondiale e nazionale
e all'approfondimento dei problemi messi in evidenza dal risultato
del referendum", in modo da precisare "la fisionomia
e la linea del partito e definire le iniziative utili ai fini
di un confronto costruttivo con la complessa area delle nuove
realtà sociali".
10 Giugno
Il governo Rumor si dimette per i contrasti tra i partiti
di maggioranza sulle misure per fronteggiare la grave crisi economica.
Il 13 Leone respinge le dimissioni. Dopo faticose trattative tra
i segretari dei partiti di maggioranza, il governo (detto Rumor
quinto bis) ottiene la fiducia delle Camere.
16-17 Giugno
In Sardegna nelle elezioni regionali avanza la sinistra e
la Dc perde il 6,3%. La Dc ottiene il 38% e 32 seggi.
21 Giugno
La Direzione democristiana è chiamata a pronunciarsi
su un documento il cui primo punto è costituito dall'approvazione
delle modalità di risoluzione della crisi. Donat Cattin
e Bodrato si astengono. A questo punto interviene il segretario
politico Fanfani per sottolineare come il persistere di questa
posizione da pane dei due membri della Direzione, stia a significare
una chiara manifestazione di sfiducia nei confronti del suo operato
e pertanto siano da considerare dimissionari dalla loro carica.
Annuncia che nella prossima Direzione avrebbe proposto due altri
nominativi in loro sostituzione.
27-30 Giugno
Si tiene a Palermo il quattordicesimo Congresso Nazionale
del Movimento giovanile della Dc.
18-22 Luglio
Si riunisce a Roma il Consiglio Nazionale della Democrazia
cristiana. Questo si svolge in un clima abbastanza teso in seguito
alle dimissioni della corrente di Forze nuove e dei morotei dalla
Direzione. A maggioranza viene approvato un documento finale in
cui si approva la relazione del segretario politico, si conferma
la validità della formula governativa di centro-sinistra
e si da mandato alla Direzione per la ristrutturazione della gestione
del partito.
3 Ottobre
Si dimette il governo Rumor.
10 Ottobre
Il presidente del Senato Giovanni Spagnolli riceve dal presidente
della
Repubblica Leone un incarico esplorativo per la formazione del
governo.
14 Ottobre
Amintore Fanfani è incaricato di formare il governo.
Rinuncerà il 25.
18 Novembre
Si riunisce la Direzione democristiana per decidere quale
soluzione dare alla crisi. La Dc è chiamata a scegliere
la strada da seguire: o governo con il Psdi o il Psi o ministero
monocolore. Ma dai numerosi contatti prima della riunione emerge
una terza soluzione: bicolore con il Pri.
23 Novembre
Moro, ricevuto l'incarico il 28 ottobre, costituisce il suo
quarto governo. Il ministero è un bicolore Dc-Pri, con
l'appoggio esterno di Psi e Psdi.
20 Dicembre
Si riunisce a Roma il Consiglio Nazionale della Democrazia
cristiana. Questo, in una rapida seduta durata cinque ore, si
limita a ratificare la formazione del nuovo governo.
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1975
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31 Gennaio-3 Febbraio
Si riunisce a Roma il Consiglio Nazionale della Democrazia
cristiana.
25 Febbraio
In una riunione della Direzione democristiana il vice segretario
Ruffìni riferisce di alcuni episodi, di intemperanza alcuni
giovani membri del partito nei confronti del segretario Fanfani.
Si decide, a conclusione dei lavori, la costituzione di un comitato
di cinque membri che avrebbe sostituito gli organi direttivi del
movimento giovanile dimostratisi "impari ai loro compiti".
Il presidente del movimento giovanile Pizza, annuncia di non accettare
le decisioni della Direzione e di voler dar vita a un movimento
alternativo.
28 Febbraio
Si riunisce a Roma il Consiglio Nazionale della Democrazia
cristiana. In un clima reso rovente per un manifestazione di giovani
Dc contro il segretario Fanfani all'esterno di palazzo Sturzo,
viene varato il regolamento per la designazione dei candidati
alle elezioni di giugno.
12 Maggio
Si riunisce a Roma il Consiglio Nazionale della Democrazia
cristiana. Viene elaborato il programma per le elezioni del 15
giugno. Nel suo discorso il segretario Fanfani propone un ritorno
al centrismo. Viene approvato un ordine del giorno favorevole
alle linee programmatiche elettorali e alla relazione del segretario.
Sulla votazione di quest'ultima si astenevano la corrente di Forze
nuove e della Base.
15 Maggio
Massimo De Carolis, capogruppo Dc al comune di Milano ed esponente
della destra interna, è ferito alle gambe da un nucleo
delle Brigate Rosse penetrato nel suo studio.
15-16 Giugno
Si tengono in Italia le elezioni amministrative regionali.
La Dc ottiene nel computo totale il 35,3% dei voti e 277 seggi.
Si vota anche per il rinnovo di alcuni consigli provinciali e
comunali. Si segna in generale un forte spostamento a sinistra
dell'elettorato.
3 Luglio
Franco Franchini è il nuovo direttore de "Il Popolo".
19-22 Luglio
Si riunisce a Roma il Consiglio Nazionale della Democrazia
cristiana. Questo vota la sfiducia al segretario politico Fanfani.
Per l'ordinaria amministrazione e fino all'elezione del nuovo
segretario il partito sarebbe stato retto da Franca Falcucci.
24 Luglio
Si riunisce Roma il Consiglio Nazionale della Democrazia cristiana.
Benigno Zaccagnini, della corrente di Aldo Moro, è il nuovo
segretario della Democrazia cristiana. Nel corso dei lavori si
verifica una rottura nella corrente dei dorotei, il cui leader
Mariano Rumor viene posto in minoranza dal suo ex luogotenente
Antonio Bisaglia e da Flaminio Piccoli.
30 Luglio
Si riunisce in un albergo di Roma la corrente dei dorotei
e decide di trattare con il neo segretario.
12 Settembre
Moro, parlando a Bari all'inaugurazione della trentanovesima
edizione della Fiera del Levante, riconosce il peso del Partito
comunista nella vita del Paese, affermando: "Nessuno può,
soprattutto oggi, pensare di sottrarsi ad un confronto serio,
non superficiale, né formale, con la massima forza di opposizione,
sul contenuto del programma e sulla intuizione politica".
17 Settembre
Vito Scalia è sospeso per sei mesi dalla CISL per attività
frazionistica. Rientra così il tentativo di espulsione
del leader della destra del sindacato cattolico, di cui si era
parlato nei mesi precedenti. La corrente di Scalia aveva minacciato
la scissione qualora il suo leader fosse stato espulso.
15 Ottobre
Il messaggio alle Camere del presidente della Repubblica Giovanni
Leone, in cui sono denunciate le difficoltà del Paese,
provoca un vivo dibattito, dato che non vi è unanimità
sulla via istituzionalmente corretta da seguire per la sua discussione.
7 Novembre
Quasi 560 mila firme raccolte per un referendum abrogativo
delle norme penali sull'aborto su iniziativa dei radicali sono
convalidate dalla Corte di Cassazione.
23-26 Novembre
Si riunisce a Roma il Consiglio Nazionale della Democrazia
cristiana.
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1976
torna su
6 Gennaio
Finanziamenti a personalità politiche di orientamento anticomunista
da parte della CIA sono rivelati dal "New York Times"
e dal "Washington Post". Secondo i rapporti di due commissioni
parlamentari statunitensi, l'agenzia di spionaggio americana avrebbe
versato 6 milioni di dollari a Giulio Andreotti e Carlo Donat
Cattin, alla corrente di destra del Psdi e a Vito Scalìa
della minoranza della CISL. Gli interessati smentiscono recisamente.
7 Gennaio
La Direzione del Psi toglie la fiducia al governo Moro, che
si dimette immediatamente. Il Psi invoca un governo di emergenza.
4 Febbraio
Esplode lo scandalo Lockheed. L'impresa statunitense è
accusata di avere corrotto uomini politici di diversi Paesi, Italia
compresa, per facilitare la vendita dei propri aerei Hercules
C 130.
9 Febbraio
I direttivi dei gruppi parlamentari democristiani si dicono
favorevoli ad un governo monocolore.
12 Febbraio
Moro, ricevuto l'incarico il 13 gennaio, forma il suo quinto
governo. Il ministro degli Interni Luigi Gui non entra nel governo
perché coinvolto nello scandalo Lockheed. Il governo è
un monocolore democristiano.
18-24 Marzo
Il tredicesimo Congresso Nazionale della Dc si apre a Roma.
Si assiste ad una dura contrapposizione tra lo schieramento di
sinistra, capeggiato da Aldo Moro e Benigno Zaccagnini, e quello
di destra, il cosiddetto Daf, che raccoglie dorotei, andreottiani
e fanfaniani. Il Congresso, che sceglie l'elezione diretta del
segretario, conferma, all'una di notte del 24, Zaccagnini, candidato
delle sinistre, con il 51,5% dei voti. Arnaldo Forlani, candidato
delle destre, ottiene il 48,5%.
1 Aprile
Dc e Msi con 298 voti, a cui si contrappongono i 286 dello
schieramento laico, approvano l'art. 2 della legge sull'aborto,
che lo qualifica come reato e lo ammette solo in casi di gravissimo
pericolo per la salute della madre. Il voto accresce la tensione
tra i partiti di centro sinistra.
14 Aprile
Si riunisce a Roma il Consiglio Nazionale della Democrazia
cristiana. Amintore Fanfani viene eletto presidente. La corrente
della Base critica aspramente l'elezione, affermando che: "Il
significato politico dell'elezione di Fanfani è inequivocabile:
la linea congressuale è stata vanificata. Il Congresso
di Roma aveva inteso promuovere nella Dc un cambiamento di metodi,
di politica, di uomini, esattamente ciò che il ritorno
di Fanfani contraddice".
22 Aprile
Il presidente della Repubblica Giovanni Leone e l'ex presidente
del Consiglio Mariano Rumor sono sospettati di essere "Antelope
Cobbler", lo pseudonimo che cela l'identità mai rivelata
dall'ex presidente del Consiglio a cui sarebbero state pagate
tangenti dalla Lockheed.
24 Aprile
Corrado Belci è il nuovo direttore de "Il Popolo".
30 Aprile
Moro si dimette. Il 1 maggio Leone scioglierà le Camere
e convocherà le elezioni per il 20 e 21 giugno.
20-21 Giugno
Le elezioni politiche si svolgono in Italia. La campagna elettorale
è molto aspra, dato che per la prima volta sembrava ipotizzabile
il sorpasso del Pci sulla Dc. La mobilitazione in favore della
Dc coinvolge molti settori dell'opinione pubblica e del mondo
imprenditoriale, come mostrano da un lato la campagna condotta
dal "Giornale Nuovo" di Indro Montanelli, che, incitando
i lettori con lo slogan "Turatevi il naso ma votate Dc",
indica loro candidati di sicuro orientamento anticomunista, dall'altro
la candidatura dell'ex amministratore delegato della FIAT Umberto
Agnelli. Non si verifica il temuto sorpasso, la Dc ottiene alla
Camera il 38,7% dei voti e 263 seggi; al Senato il 38,9% e 135
seggi. Nello stesso giorno si vota in Sicilia per il rinnovo del
Consiglio regionale. La Dc ottiene il 40,8% dei suffragi e 39
seggi.
30 Giugno
Benigno Zaccagnini, analizzando i risultati del voto, prende
atto che la tendenza del 15 giugno 1975 è stata invertita
e sono state smentite le previsioni di un crollo democristiano
e di un sorpasso del Pci.
3 Luglio
Su proposta democristiana si tiene, presso il gruppo democristiano
a Montecitorio, un incontro collegiale tra tutte le forze dell'arco
costituzionale. Viene deciso che la presidenza del Senato sarebbe
andata ad un democristiano e quella della Camera ad un comunista.
Vengono poi suddivise le poltrone di vicepresidenti, questori
e segretari tra i vari partiti, in base al loro peso elettorale.
L'accordo viene raggiunto rapidamente.
5 Luglio
Amintore Fanfani è eletto presidente del Senato.
29 Luglio
Andreotti, ricevuto l'incarico il 13, forma il suo terzo governo.
Si tratta di un monocolore democristiano. Andreotti definisce
il suo ministero della "non sfiducia", dato che le astensioni
superano i voti favorevoli.
2 Settembre
Si incontrano in un convegno in provincia di Trento gli aderenti
alla corrente dei dorotei. Si dicono solidali con la segreteria
Zaccagnini.
8-9 Ottobre
Si riunisce a Roma il Consiglio Nazionale della Democrazia cristiana.
Fanfani annuncia le dimissioni dalla carica di presidente del
Consiglio Nazionale. Moro viene eletto nuovo presidente, ma data
l'esigua presenza di consiglieri, dichiara di non accettare l'elezione.
L'assise viene rinviata al giorno 14.
14 Ottobre
Si riunisce a Roma il Consiglio Nazionale della Democrazia
cristiana. Aldo Moro è il nuovo presidente del Consiglio
Nazionale.
16 Novembre
Ciriaco De Mita, esponente della Base, in aperto contrasto
con il segretario Zaccagnini, si dimette dalla Direzione del partito.
28 Novembre
Si vota in dodici comuni, tra cui Firenze, Arezzo e Perugia,
la Dc ottiene in totale il 41,9% dei voti e 136 seggi.
30 Novembre
Mario Tanassi, Mariano Rumor e Luigi Gui sono posti sotto
accusa per corruzione per lo scandalo Lockheed dalla commissione
inquirente, presieduta da Mino Martinazzoli.
10-12 Dicembre
Si riunisce a Roma il Consiglio Nazionale della Democrazia
cristiana.
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1977
torna su
21 Gennaio
Sull'aborto la Camera approva la legge che lo depenalizza con
310 sì e 296 no.
29 Gennaio
Luigi Gui e Mario Tanassi, ex ministri della Difesa, sono
rinviati dalla commissione inquirente al giudizio delle Camere
riunite.
3 Marzo
Ha inizio la riunione a Camere riunite sullo scandalo Lockheed.
Il 10 sarà deliberato il rinvio a giudizio di fronte alla
Corte Costituzionale di Gui e Tanassi.
31 Marzo-1 Aprile
Si apre a Roma, con la presenza di oltre 1200 delegati, la
Conferenza Nazionale organizzativa della Dc, dalla quale, secondo
le indicazioni del tredicesimo Congresso Nazionale, devono scaturire
le proposte di modifica allo Statuto del partito.
5 Maggio
La Dc e i partiti che con l'astensione consentono una maggioranza
parlamentare avviano incontri per la definizione di un accordo
programmatico.
13-15 Maggio
Si tiene a Bergamo il quindicesimo Congresso Nazionale del
Movimento giovanile della Dc.
7 Giugno
Il Senato con 156 sì e 154 no approva la pregiudiziale
di incostituzionalità della legge sull'aborto presentata
da Dc e Msi.
14 Giugno
L'ottavo Congresso della CISL inizia a Roma. La corrente di
sinistra di Luigi Macario e Pierre Carniti prevarrà sulla
minoranza di Franco Marini e Paolo Sartori. Macario è eletto
segretario.
13 Luglio
Maurizio Puddu, vicepresidente del gruppo Dc ai Consiglio
provinciale di Torino, viene ferito dalle Brigate Rosse.
15 Luglio
Con 442 sì, 87 no e 16 astenuti la Camera approva la
mozione comune firmata il 28 giugno da Dc, Pci, Psi, Psdi, Pri
e Pli sul programma del governo delle astensioni.
21 Ottobre
Si riunisce a Roma il Consiglio Nazionale della Democrazia
cristiana.
27-30 Ottobre
Si tiene a Roma il quattordicesimo Congresso Nazionale del
Movimento femminile della Dc.
21 Novembre
Nel corso della commemorazione di Giorgio La Pira a Milano,
Fanfani affronta il tema dei rapporti tra comunismo e cristianesimo
sotto l'aspetto culturale e ideologico. Emerge anche l'aspetto
politico ed i giornali così riassumono il suo intervento:
verso i comunisti rispetto, ma cautela.
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